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CATANIA - 2. Edizione Premio Narrativa “Giuseppe
BONAVIRI” destinato alle scuole secondarie di primo grado
BONAVIRI e le nuove generazioni

Da sinistra: il segreterio della Fondazione
“Giuseppe Bonaviri” di Mineo Pino Perrotta, l’attore Agostino
Zumbo, la giovane ricercatrice Maria Valeria Sanfilippo, il
dirigente scolastico Maria Pia Russo
CATANIA - “È come un albero che cresce, si
dirama, sboccia la sua chioma verso lo spazio cosmico mentre
le sue radici si radicano, si abbarbicano sempre di più al
suolo della terra”. Così Giuseppe Bonaviri soleva definire la
sua opera. Un’immagine significativa che si attaglia pure
perfettamente alla vita dell’uomo e, in particolare,
all’esistenza dei più piccoli, cui il Premio Narrativa
“Giuseppe Bonaviri” è rivolto.
Promosso dalla Scuola Media Statale “Galilei-Pirandello” di
Riposto in collaborazione con il Comune e l’Unesco di Riposto,
la Provincia Regionale di Catania e il Ministero
dell’Istruzione e della ricerca, e con il patrocinio della
Fondazione Bonaviri di Mineo (presente nell’occasione il
segretario Pino Perrotta), il concorso si prefigge di
promuovere l’amore per il libro e per la lettura, nonché il
piacere dello scrivere, valorizzando il talento creativo
presso le nuove generazioni.
Nella suggestiva Sala del Vascello del Palazzo di Città, ha
avuto luogo la cerimonia di premiazione intestata al grande
scrittore di Mineo (scomparso nel 2009), tra i rappresentativi
autori nel panorama non soltanto nazionale del secondo
Novecento, più volte nella rosa dei candidati al Nobel. Dalle
forti valenze interculturali e multietniche, Bonaviri è autore
di una prolifica ed eterogenea produzione (che spazia dalla
narrativa alla poesia, dalla saggistica al teatro), è stato
tradotto in numerose lingue europee ed extraeuropee (persino
in arabo e in cinese) e osannato all’estero al punto che la
nota rivista “Le Monde” ha titolato “Bonaviri, re di
Francia!”.
Dopo il saluto introduttivo del dirigente scolastico
Maria Pia Russo, che nell’occasione ha annunciato, in vista
delle future edizioni, il proposito di estendere il bando del
concorso alla scuola secondaria di II grado, e l’intervento
dell’assessore all’istruzione Maria Scuderi, a prendere la
parola è stata l’ispettore tecnico del Miur Anna Marra, la
quale si è fra l’altro soffermata sull’importanza di
promuovere il piacere delle lettura: “I dati – ha sottolineato
– sono sconfortanti. L’Italia è ultima in Europa e penultima
nel mondo in materia di lettori”. A seguire l’intervento del
segretario del premio, prof.ssa Anna Vasta, che ha ricordato
lo spessore e le valenze sottese all’opera dell’illustre
mineolo.
Brillantemente condotta da Luisa Salici, la manifestazione ha
visto come relatrice, in rappresentanza della Fondazione
Bonaviri, Maria Valeria Sanfilippo, giovane ricercatrice
dell’Università di Catania, professoressa del Liceo
linguistico etneo S.Orsola e giornalista, che ha messo a fuoco
l’ars affabulatoria di Giuseppe Bonaviri. Un affascinante
viaggio che ha sapientemente condotto il folto pubblico (tra
cui, unitamente a numerosi docenti e allievi, autorità e
personalità del mondo della cultura) a entrare nel laboratorio
dello scrittore, straordinario affabulatore di parole,
immagini, personaggi. “Un autore fortemente impegnato che – ha
osservato la relatrice – adotta il codice della fiaba,
elevandolo a osservatorio privilegiato, vero termometro dei
malanni della società”. Con meccanismi narrativi del tutto
autonomi e originali, eppure non immemori della lezione dei
grandi pupari e delle novellatrici a cavallo tra Otto e
Novecento, Bonaviri modula una sintassi scenicamente
letteraria di colori, suoni, odori e sapori, e una lingua
sperimentale e policroma, accogliendo ecletticamente le
diverse specificità linguistiche e umane nella dimensione
dell’arricchimento. Continuamente stupito, il lettore assurge
al rango di co-autore, condividendo quella che la Sanfilippo
ha definito “una lode francescana in chiave moderna”. Altro
ospite d’eccezione, l’attore Agostino Zumbo, che con le sue
intense letture ha dato voce, corpo e anima a brani tratti
dall’opera dello scrittore di Mineo.
Nel corso della serata sono stati resi noti i nomi dei tre
vincitori, proclamati da una giuria composta da Maria Pia
Russo, Mario Grasso, Vladimir Di Prima, Maria Pia Russo Luigi
Carotenuto, Paolo Daniele, Dario Consoli e Stefania Calabrò.
In chiusura il prof. Paolo Daniele ha osservato come alla base
di tutti i racconti redatti dai ragazzi ci sia il desiderio di
realizzare un sogno personale o un progetto sociale.
Un’ulteriore conferma che – per dirla con il prof. Dario
Consoli – dà prova di come la lettura e la scrittura
costituiscano atti sociali, perfino politici (nel senso più
nobile del termine), giacché finalizzati alla condivisione con
l’Altro.
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