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MILANO - Berlusconi ferito al volto da psicolabile,
che e' stato arrestato - Prognosi di 20 giorni per rottura
setto nasale

MILANO - Grave
aggressione al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
colpito da una miniatura del Duomo, dopo il comizio a Milano,
dopo le 18, alla manifestazione del Pdl. Fermato e dichiarato
in stato d'arresto dopo l'interrogatorio il quarantenne autore
del gesto, Massimo Tartaglia, portato in questura e che domani
sara' processato per direttissima.
Ferito e sanguinante, Silvio Berlusconi è stato quindi
condotto all'ospedale San Raffaele, dove e' ancora ricoverato
e in osservazione per 48 ore. Domattina, alle 12, verra'
diffuso il nuovo bollettino medico aggiornato.
Sono stati ricostruiti con
l'interrogatorio in Questura, i momenti dell'aggressione a
Silvio Berlusconi. Massimo Tartaglia, avrebbe problemi
psicologici e da 10 anni e' in cura. L'aggressore era
dietro le transenne, un paio di file indietro rispetto a
coloro i quali si accalcavano per salutare il presidente del
Consiglio. Quando Berlusconi, circondato dalla scorta, si è
avvicinato a un sostenitore con una bandiera di Forza Italia
per stringergli la mano, è spuntato Tartaglia, che si è in un
certo qual modo issato sulle spalle delle persone che gli
stavano davanti, e che ha lanciato il pesante souvenir del
Duomo che ha colpito Berlusconi tra il naso e il labbro.
Al momento del lancio,
grazie al suo salto, Tartaglia si è trovato quasi faccia a
faccia con Berlusconi anche se a una distanza di due-tre
metri. Immediatamente dopo è stato bloccato da un uomo della
scorta da due agenti in borghese del Commissariato Centro,
Tartaglia e' stato bloccato e portato via a forza tra i molti
sostenitori di Berlusconi che volevano aggredirlo.
L'ATTENTATORE MASSIMO TARTAGLIA
Massimo Tartaglia, di 42 anni,
quando è stato portato via dalla polizia, che lo ha sottratto
alla rabbia della gente, non ha detto nulla. Tartaglia risulta
sconosciuto alla Digos ed abita con i genitori nell'hinterland
milanese e risulta in cura da 10 anni per problemi mentali al
Policlinico di Milano.
Tartaglia è stato formalmente arrestato questa sera stessa
durante l'interrogatorio in questura da parte del procuratore
aggiunto Armando Spataro, capo del pool antiterrorismo. Nei
suoi confronti sono state formulate accuse per lesioni
pluriaggravate dalla qualifica di pubblico ufficiale della
parte offesa e dalla premeditazione. Tartaglia, infatti, aveva
in tasca un altro souvenir, un piccolo crocifisso, ma
soprattutto una bomboletta di spray urticante al peperoncino.
In base a cio' che risulta in Questura, Tartaglia non
sarebbe legato a nessuna organizzazione antagonista
conosciuta. La dinamica dei fatti, peraltro, agli
investigatori appare al momento più vicina ad un gesto isolato
che ad un tentativo di aggressione organizzato.
I funzionari della Digos che hanno contemporaneamente avviato
una perquisizione nella sua abitazione a Cesano Boscone.
Massimo Tartaglia lavora come grafico nella ditta del padre e
condurrebbe una vita sociale normale. E' stato lui stesso a
dire agli investigatori, che lo sentivano in questura, di
essere in cura al Policlinico.
AL SAN RAFFAELE TAC E PRIMA DIAGNOSI
In seguito all'aggressione, il
presidente berlusconi ha riportato: "Perdita copiosa di sangue
con lesione lacero-contusa interna ed esterna e due denti
lesi, di cui uno superiore fratturato".
Dopo esser rimasto colpito il premier, rimasto sempre
cosciente, è stato sottoposto ad una tac precauzionale e per
decisione dei medici sarà tenuto sotto osservazione per 24
ore. Secondo quanto hanno riferito agenti della polizia di
stato davanti al pronto soccorso del San Raffaele, il premier
è stato portato all'interno sdraiato su una barella.
"Berlusconi aveva - hanno riferito i testimoni - una borsa di
ghiaccio sul volto ed appariva cosciente".
Il presidente del Consiglio, oltre ad una frattura al
setto nasale ha una ferita con perdita di sangue ad un labbro.
Lo ha affermato il portavoce del presidente del Consiglio
Paolo Bonaiuti.
"La prognosi e' di 20 giorni", ha riferito il primario del
reparto di anestesia e rianimazione del San Raffele, Alberto
Zangrillo, che e' anche il medico di fiducia del presidente
del Consiglio e si trovava con lui al momento
dell'aggressione. Il premier secondo quanto emerso dalla tac,
oltre alla frattura del setto nasale, ha riportato una ferita
lacero-contusa che ha richiesto punti di sutura al labbro
inferiore. "E' molto scosso, abbattuto e dispiaciuto, ma
sta reagendo con la sua solita tempra", ha detto il
primario. Silvio Berlusconi è ricoverato in una stanza nel
reparto solventi che si trova al settimo piano della
struttura.
"Sono miracolato": così ha detto Berlusconi al
direttore del Tg4 Emilio Fede che lo è andato a trovare
all'ospedale. "Mi ha detto di sentirsi miracolato - dice Fede
- perché un centimetro più su e avrebbe perso l'occhio.
Naturalmente è dolorante, gli sono stati somministrati
analgesici e non credo proprio che si tratterà di una cosa di
sole 24 ore perché ha la frattura del setto nasale, due denti
fratturati, ferite alle labbra". Ma, riferisce il direttore
del Tg4, che il premier si è detto soprattutto "preoccupato
perché c'é una eccessiva atmosfera di violenza. Non è
spaventato - precisa Fede - ma preoccupato. Faccio questo
mestiere da cinquant'anni ma una cosa del genere, con un capo
del governo fatto oggetto di un'aggressione non l'avevo mai
vista".
Poi l'affondo di Fede sui
nemici politici: "D'altra parte - dice - se ecciti alla
violenza le piazze... e naturalmente faccio riferimento a
Di Pietro mi chiedo come faccia a dire quello che ha detto
oggi". Secondo Fede si tratta di un "atto di delinquenza
che dovrebbe far riflettere tutti quelli, politici e
giornalisti, che a vario titolo hanno fatto certi interventi.
Credo che bisognerebbe smetterla e spero che dal male possa
magari nascere qualcosa di positivo cioè un rapporto più
civile all'interno del confronto politico".
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