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CATANIA - Premio Galatea
breve profilo dei premiati
Pedro Luis Ladrόn de Guevara
È ordinario di Lingua e Letteratura italiana presso
l’Università di Murcia (Spagna) e vicepresidente della
Sociedad Española de Italianistas. Si è occupato, fra gli
altri, di Leopardi, Calvino, Bonaviri. Raffinato traduttore in
lingua spagnola di Campana (per il quale ha curato l’edizione
in anastatica dei “Canti orfici”), Luzi, Caproni, Magris,
Tabucchi. Ha pubblicato, in qualità di poeta, copiose opere
tra cui “Itinerarios en la penumbra” (2003), “Quando la pietra
parla” (2004), raccolta di liriche ispirate all’Italia,
“Escarcha sobre la lápida” (2007). Nel 2005 l’esordio
narrativo con la silloge di racconti “Los mundos de mi mundo”.
Nello stesso anno gli viene conferita l’onorificenza di
Cavaliere al merito della Repubblica Italiana. Di imminente
uscita il romanzo “Campana rasgada”. Unitamente all’amore per
la poesia coltiva l’arte della fotografia, come testimonia il
volume “Viaggio in un’Italia senza tempo”, firmato insieme a
Zosi Zografidou, opera per la quale è premiato.
Zosi Zografidou
È professore associato e direttore del Master in “Lingua e
Cultura italiana” nell’Università di Salonicco (Grecia),
nonché presidente del Comitato della Società Dante Alighieri.
Specialista di storia della letteratura italiana e di
letteratura comparata, coltiva interessi che spaziano dalla
letteratura di viaggio alle problematiche relative alla
traduzione letteraria sino alle relazioni italo-elleniche,
testimoniate dalle ricerche sulla fortuna greca di tanti
scrittori italiani tra cui Dante, Boccaccio, Quasimodo,
Leopardi, Negri, Tabucchi. Tra i numerosi contributi
scientifici spicca “La presenza della letteratura italiana in
Grecia” e, sul versante traduttologico, va perlomeno ricordata
la sua versione in lingua greca de “Il principe” di
Machiavelli. Alla passione per l’arte dell’iconografia
affianca la propensione poetica. Né è prova il volume “Viaggio
in un’Italia senza tempo”, di cui è autrice con Pedro Luis
Ladrόn de Guevara, opera per la quale è premiata.
Ida Carrara
Figlia d’arte, tra le massime figure del Teatro italiano,
negli anni ’40 muove i primi passi nella “Compagnia Rosso di
San Secondo” a Roma, ove incontra l’attore Turi Ferro, di cui
sarà splendida compagna di vita e di scena. Insieme a lui, a
Mario Giusti e ai più valenti attori siciliani dell’epoca
(Michele Abruzzo, Rosina Anselmi, Umberto Spadaro) dà vita
all’Ente Teatro Sicilia poi Teatro Stabile di Catania.
Attrice versatile, capace di trascorrere felicemente dalla
drammaturgia classica al teatro di tradizione e a quello
contemporaneo, attraversando i linguaggi più innovativi della
scena contemporanea, Ida Cararra si è rivelata soprattutto
straordinaria interprete pirandelliana, a fianco di un
magistrale Turi Ferro, da Liolà a Il berretto a sonagli, in
storiche edizioni consacrate da consensi internazionali, a
L’uomo, la bestia e la virtù a La vita che ti diedi a Vestire
gli ignudi.
Tra i numerosi riconoscimenti di cui è stata insignita, ci
piace ricordare, il recente Premio Internazionale “Nino
Martoglio”.
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