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CATANIA - MORTO IL "VECCHIO CON LA BICI"
Orazio Di Grazia ha finalmente raggiunto la sua Graziella (E
se io muoio e vado in Paradiso, se non ci trovo te "mancu ci
trasu")
CATANIA - Non ha mai mancato alla sua "missione" Orazio
Di Grazia, che è morto a 85 anni e che con qualsiasi tempo
partiva da Nicolosi in bici all'alba e raggiungeva Catania.
Poi rifaceva la stessa strada, in forte pendenza ma in salita
la sera, rientrando nella sua misera abitazione sfinito a
notte fonda; mangiava un pezzo di pane e un grappolo d'uva e
si addormentava. L'indomani ricominciava.
LA BICICLETTA E' LA MIA LIBERTA'
Orazio Di Grazia, 85 anni, che a Catania conoscevano tutti
come il "vecchietto in bici", è deceduto ieri sera nella casa
di suo fratello. Perché l'uomo compisse tutti i giorni quello
strano percorso, che faceva anche in piedi spingendo la bici
per la stanchezza, non si è mai saputo.
"La bicicletta è la mia libertà e nessuno mi può capire
- disse una volta - la bici è l'unica cosa di cui ho assoluto
bisogno. È un impulso più forte di me. È la mia vita: io, la
bicicletta, la strada, il cielo, il vento... Il resto non
conta".
Secondo quello che si sosteneva in paese, in realtà con la
bici Di Grazia cercava di dimenticare il suo amore negato per
una ragazza di 16 anni che si sarebbe concluso con il suicidio
della sua amata, che la famiglia voleva dare in sposa ad un
ricco parente.
A Catania ogni giorno tutti nella zona nord della città
vedevano passare il "vecchietto in bici" e lo guardavano con
affetto e simpatia.
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