|
www.siciliamillennium.it
CATANIA - Appello dell'Anpi contro lo sgombero odierno del
centro sociale Experia a Catania
A Catania polizia e carabinieri hanno fatto sgomberare
all'alba il Centro sociale Experia, i cui locali erano
occupati da 17 anni. I giovani parlano di 'centinaia di
sostenitori caricati dalla polizia' e di 'decine di contusi'.
Per gli occupanti lo sgombero mira a 'far tacere e cancellare
un'esperienza sociale e politica che ha ridato al quartiere
uno spazio di aggregazione'. La custodia dell'immobile e'
stata affidata alla sovrintendenza ai Beni culturali e
ambientali di Catania.
CATANIA -
Le scene e gli atti verificatisi questa mattina a partire
dalle ore 6 in Via Plebiscito a Catania davanti alle porte del
Centro sociale popolare Experia ledono in maniera forte i
valori e la sostanza della democrazia del nostro Paese,
riconquistata con l’enorme sacrificio e la vita di tanti
italiani battutisi contro il dominio nazi-fascista.
L’Anpi - Associazione Nazionale partigiani d’Italia di
Catania - esprime grande civile dolore ed indignazione per gli
atti di violenza consumatosi contro le ragazze e ragazzi che,
in circa un centinaio, in maniera assolutamente pacifica, con
le mani alzate, testimoniavano davanti la porta del centro
popolare l’estremo tentativo di difesa della loro civica
struttura, sottoposta allo sgombro dopo 17 anni di attività .
Nella nostra città , attraversata da sempre da un’enorme
quantità di efferati e strutturali atti mafiosi, criminali
ed illegalità multiforme, le forze di polizia devono essere
sempre al servizio e a supporto di quella parte della
cittadinanza che, in maniera trasparente ed incisiva, a
carattere volontario, con le proprie iniziative si opera per
cercare di alleviare le tribolazioni degli abitanti di
Catania, specie nei riguardi dei soggetti socialmente piu’
deboli, emarginati e bisognosi.
Con queste caratteristiche, nei 17 anni di esistenza,
in un locale ristrutturato a proprie dirette spese, si e’
sempre contraddistinta l’operatività dei ragazzi del Centro
popolare Experia. Avviando attività di incontro e dibattiti su
tematiche sociali, civili ed eventi musicali, di doposcuola,
sport, giocoleria ecc. di aggregazione, hanno cercato con la
loro grande voglia di socialità e solidarietà di rompere la
spirale di malaffare e grande sofferenza che attanaglia il
quartiere popolare che gravita attorno al Centro, tra i
principali luoghi di illegalità e spaccio di droga catanesi.
Iniziative consolidate che, in una Catania sottoposta dalle
proprie amministrazioni, passate e presenti, al degrado più
nefasto, con l’assoluta inesistenza di adeguati supporti
sociali, ricreativi, di aggregazione, sono state messe al
servizio dei bambini e dei ragazzi delle fasce piu’ bisognose
e deboli residenti nell’area a carattere gratuito, ottenendo
la simpatia e il plauso di tanti cittadini del quartiere.
Rattrista tanto constatare che questa mattina
all’apertura della scuola Manzoni, che affianca il Centro
Experia, tanti ragazzine e ragazzini nell’osservare la
chiusura forzata della “propria casa” che permetteva loro lo
svolgimento di tante attività al di fuori dell’orario
scolastico, siano esplosi in un pianto dirotto.
L’esperienza del Centro popolare Experia deve continuare a
vivere.
L’ANPI di Catania muove vivo appello a tutte le forze
culturali, sociali, sindacali, associative e politiche, per
attivare tutte gli interventi e le iniziative necessarie,
affinché il Centro popolare Experia continui a svolgere nei
propri locali storici le proprie attività di solidarietà
attiva e propositiva.
|