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CATANIA - OMICIDIO RACITI, IL TRIBUNALE DEI MINORI HA
ASSEGNATO UNA SUPERPERIZIA AD UN COLLEGIO DI QUATTRO ESPERTI
SULLA CAUSA DELLA MORTE DELL'ISPETTORE DI POLIZIA MORTO MENTRE
ERA IN SERVIZIO ALLO STADIO MASSIMINO LA SERA DEL 2 FEBBRAIO
2007
di Enza Garipoli

L'ISPETTORE RACITI DI SPALLE
CATANIA - Prosegue a Catania il processo nei
confronti di Antonino Speziale, minorenne all’epoca dei
fatti, per l’omicidio di Filippo Raciti l’ispettore di
polizia morto in seguito ad un trauma mentre era in servizio
d’ordine con i colleghi all’esterno dello stadio di Catania,
Angelo Massimino, la sera del derby Catania – Palermo del 2
febbraio 2007. L’ispettore Raciti morì la notte stessa in
ospedale e in un primo momento i medici attribuirono la
causa ad una emorragia epatica provocata da un violento
urto.
Ricordiamo che c’è un altro imputato maggiorenne,
Daniele Micale, per l’omicidio Raciti in concorso con
Speziale.
Il tribunale dei minori, presieduto dal giudice Lino
Minneci, nel prosieguo dell’udienza della settimana
scorsa ha nominato un collegio di periti per stabilire la
causa della morte di Filippo Raciti. Il tribunale dei minori
ha pertanto dato incarico - alla presenza dei difensori di
Antonino Speziale avvocati Giuseppe Lipera e Grazia Coco,
che sostengono con convinzione l’innocenza di Speziale
suffragata peraltro dalle perizie di parte - al medico
legale prof. Pierantonio Ricci, ordinario presso l’Universita’
Magna Grecia di Catanzaro; all’anatomo patologo prof.
Gaetano Pietro Buffamante dell’Universita’ di Milano;
all’ingegnere bio-industriale Gionata Fragoneri ordinario
presso l’Universita’ di Catanzaro e al medico legale
Giancarlo Umani Ronchi docente alla Sapienza di Roma. I
quattro esperti dovranno stabilire la causa della morte di
Raciti, e il mezzo che l’ha procurata, entro il termine di
90 giorni a partire dall’inizio delle operazioni peritali
previste non oltre la meta’ del prossimo maggio.
La superperizia conferita ieri, dai giudici del Tribunale
dei minori di via Franchetti, andra’ pertanto ad aggiungersi
alle conclusioni gia’ depositate dal perito della pubblica
accusa, prof. Giuseppe Galassi, e dai due periti della
difesa, il medico legale Giuseppe Caruso e il prof. Carlo
Torre.
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