CATANIA - IN DUECENTO IN PIAZZA EUROPA AL SIT- IN PER
CHIEDERE “SICUREZZA PER L’UOMO E TUTELA PER I CANI”
CATANIA – In 200 fra comuni cittadini, volontari,
associazioni animaliste e dei consumatori hanno aderito al
sit-in presso la rotonda di piazza Europa promosso dal vice
presidente vicario del consiglio comunale di Catania Puccio La
Rosa, in collaborazione con l’associazione culturale La
Contea, teso a richiedere interventi mirati a tutela della
cittadinanza e di cani ed animali d’affezione in genere a
proposito del triste fenomeno del randagismo. Presenti
all’iniziativa, oltre al vice presidente vicario del Consiglio
Comunale La Rosa, l’assessore al progetto animali Domenico
Mignemi, i consiglieri comunali Carmencita Santagati, Gemma Lo
Presti e Dario Daidone e il consigliere dell’VIII Municipalità
Margherita Landolina. L’iniziativa dal tema “Sicurezza per
Adamo, Tutela per Fido”, nel presentare alcune precise
richieste alle istituzioni tese a garantire l’effettiva
gestione e soluzione del problema randagismo e la sicurezza
dei cittadini attraverso un documento elaborato – spiega
Puccio La Rosa – ha voluto porre in evidenza l’esigenza di
scongiurare il diffondersi dell’allarme che, in tante città
compresa Catania, sta determinando una vera e propria
“mattanza di cani” in nome d’ingiustificati e crudeli
interventi fai da te contro la presenza d’animali vaganti sul
territorio. Ecco perché oggi dopo avere osservato un minuto di
silenzio per onorare la memoria del piccolo Giuseppe morto
nella tragedia di Scicli, - aggiunge La Rosa – abbiamo voluto
ricordare che il problema randagismo è figlio del ritardo
delle istituzioni nell’applicare le norme esistenti e della
cattiveria umana che abbandonando animali per strada alimenta
e determina il randagismo. In questo senso, nella
considerazione dell’assoluta necessità di arginare e
contrastare il preoccupante fenomeno del randagismo e di
garantire la sicurezza dei cittadini non dimenticando
l’esigenza di scongiurare atti di maltrattamento e crudeltà a
carico di cani ed animali d’affezione in genere, che,oltre ad
essere ingiustificabili, risultano inutili per risolvere il
problema, è stato proposto con un documento che sarà inviato
al Prefetto di: Individuare aree di raccolta, fuori dai centri
urbani, da affidare a volontari ed associazioni dove collocare
parte dei cani oggi vaganti per la città (se possibile tramite
intervento prefettizio impiegando terreni confiscati alla
mafia); Favorire la costituzione di canili sanitari (come
previsto dalle leggi vigenti) attraverso consorzi fra comuni;
Sollecitare un tavolo prefettizio di coordinamento delle
iniziative da assumere (tenuto conto che i randagi sono
presenti sull’intero territorio provinciale); Sollecitare
fondi straordinari alla Regione Siciliana e al Governo
Nazionale (si pensi ad es. ai fondi per la protezione civile);
Sostenere l’azione dei volontari; Potenziare e rendere
pienamente operativa l’anagrafe canina e gli interventi di
sterilizzazione; Sviluppare campagne animaliste tese
all’adozione dei randagi e alla diffusione della cultura
animalista. La pubblica manifestazione effettuata, nel
presentare precise richieste nel tentativo di arginare e
contrastare il preoccupante e pericoloso fenomeno del
randagismo – ha aggiunto Puccio La Rosa – intende accendere i
riflettori sulle responsabilità delle istituzioni e
sull’esigenza di scongiurare atti di maltrattamento e crudeltà
a carico di cani ed animali d’affezione. Non vi è, infatti,
dubbio sulla necessità di dover tutelare la cittadinanza da
possibili aggressioni d’animali vaganti sul territorio –
aggiunge La Rosa – ma contestualmente occorre difendere cani e
povere bestiole da avvelenamenti, maltrattamenti e sevizie
ignobili, ingiustificabili ed inutili per risolvere il
problema randagismo”.