|
www.siciliamillennium.it
CATANIA - IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, PUCCIO
LA ROSA, SUGLI ORATORI NESSUNA GUERRA E NESSUN ARREMBAGGIO
CATANIA - In relazione alla pubblica domanda rivolta da
un esponente dei Comunisti Italiani , relativamente alla
proposta di fondi da destinare agli oratori, il vicepresidente
vicario del Consiglio comunale di Catania, Puccio La Rosa,
desidera esprimere alcune considerazioni.
Ringrazio l’esponente dei Comunisti Italiani per i
rilievi mossi che mi permettono di chiarire meglio la proposta
formulata e di evidenziare alcuni aspetti. Innanzitutto la
richiesta avanzata nasce da una felice esperienza messa in
atto dall’amministrazione comunale nell’anno 2007, a seguito
di un emendamento da me proposto all’allora bilancio di
previsione, che ha permesso di rafforzare iniziative educative
e formative a favore di tanti minori della nostra città con un
esborso economico da parte dell’amministrazione molto modesto.
Detto questo l’idea formulata non intende in alcun modo
scatenare una “guerra di religione” ne essere un “arrembaggio”
(non intendo conquistare alcun galeone caro omonimo dei
Comunisti Italiani in quanto non mi appartiene per cultura e
formazione sociale e politica) ma semplicemente rilevare
l’esigenza di finalizzare le poche risorse disponibili nel
bilancio comunale ed acquisibili attraverso i finanziamenti
messi a disposizione dalle normative a favore di strutture
educative, quali gli Oratori, che negli anni hanno dimostrato
d’essere le uniche in grado di dare risposte educative,
aggregative e formative importanti e significative in tanti
quartieri della nostra città.
"Condivido in questo senso l’idea di incrementare gli
spazi pubblici tanto da avere ripresentato in consiglio
comunale, già da settembre 2008, una mia proposta di delibera
consiliare (già promossa nel corso della mia prima elezione al
consiglio comunale ma non concretizzatasi per lo scioglimento
anticipato dell’assemblea cittadina) per creare centri
d’aggregazione giovanili nelle10 municipalità. La condivido a
tal punto,inoltre, che già nella scorsa consiliatura
presentai, di concerto con gli allora colleghi dell’ottava
commissione consiliare permanente, una serie d’emendamenti al
nuovo regolamento comunale per centri culturali cittadini per
migliorarne l’utilizzo quali strutture pubbliche
d’aggregazione. Ricordo, inoltre, che in occasione
dell’approvazione del bilancio di previsione dell’anno 2008
dell’ente con un altro emendamento sollecitai l’inserimento di
una piccola posta economica di 5000 euro per rendere
funzionanti i centri culturali realizzati negli ex cinema
Concordia e Midulla presenti nel territorio della I
Municipalità (poca cosa lo so ma importante per avviare un
percorso amministrativo). Detto questo l’idea proposta, negli
scorsi giorni, è quella di un tavolo congiunto degli
assessorati ai servizi sociali, alle politiche scolastiche,
alle politiche giovanili, allo sport e alla cultura per
definire un serio percorso d’interventi nel campo delle
politiche in favore dei giovani della nostra città e di
prevedere interventi in favore degli oratori tenuto conto che,
ad oggi, salvo rare eccezioni rappresentano le uniche
strutture d’aggregazione giovanile presenti nel territorio.
Ciò nella considerazione che gli episodi sempre più diffusi,
anche nella nostra comunità, di bullismo, teppismo , devianza
minorile e dispersione scolastica necessitano di attente e
mirate iniziative da parte del Comune di Catania e che gli
oratori in questi anni, anche in virtù del consolidato sistema
preventivo di Don Bosco, hanno rappresentato un mezzo utile ed
efficace per contrastare tali pericolosi fenomeni. Ai
rappresentanti dei Comunisti Italiani dico, infine, che
ovviamente occorre sempre fare di più ma bisogna “fare”. In
questo senso sono pronto, da parte mia, a collaborare per
portare avanti eventuali loro proposte sull’argomento convinto
come sono che la difesa dei minori e dei giovani della nostra
comunità sia un impegno prioritario al pari del rifacimento
delle strade, del potenziamento dei servizi e di tutto quanto
necessità per la crescita strutturale, sociale ed economica
della nostra Catania".
|