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BAGHDAD - SEQUESTRO ITALIANE RIVENDICATO SUL SITO DE IL CAIRO ISLAMIC-MINBAR.COM DAL SEDICENTE PARTITO DI AL ZAWAHRI
8 SETTEMBRE 2004
BAGHDAD - Si è avuta oggi, una
presunta rivendicazione del rapimento delle due volontarie italiane da parte
di 'Ansar El Zawahri' - un ''gruppo che non esiste'', secondo esperti
egiziani di terrorismo -è apparso nella 'chat room' del sito integralista ''islamic-minbar.com'',
già noto per aver diffuso precedenti messaggi di gruppi terroristici e di
sequestratori. Nel messaggio, in cui si rivendica anche il
sequestro nella scuola di Beslan, in Ossezia del Nord, si rivolgono minacce
ed insulti alle due italiane rapite e al presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi.
Il commando che ieri ha rapito Simona Pari, Simona Torretta e due loro
colleghi iracheni, è andato a colpo sicuro con addirittura
una lista con i nomi delle quattro persone da sequestrare. Lo ha detto Hussain Ali Kamal, vice ministro dell' interno iracheno e capo dei servizi
di intelligence, il quale ha inoltre affermato che al momento del sequestro
''erano presenti altri cittadini stranieri, ma loro non sono stati toccati'.
Secondo la polizia il commando era composto da una ventina di uomini, tutti
con indosso l'uniforme delle forze speciali irachene tranne uno, forse il
capo, che indossava abiti civili: questi non aveva armi da fuoco ma un
bastone con puntale elettrico, arma insolita e in genere usata da servizi
segreti. Dopo aver identificato e preso in consegna le quattro vittime
designate, il commando e' fuggito a bordo di cinque fuoristrada: due Cherokee, due pick-up con doppia cabina e una Toyota.
''Il ministro dell'interno Falah Al Naqib ha ordinato di formare un gruppo
di lavoro guidato da un alto ufficiale dell'agenzia d'intelligence - ha
assicurato Kamal - e stiamo seguendo l'evolversi della situazione minuto per
minuto''.
Fonti del ministero dell'interno hanno detto all'Ansa che le indagini sul
rapimento delle due italiane avranno ''priorita''' sulle pur decine di
rapimenti che avvengono ogni settimana a Baghdad e nel resto del Paese.
''Il fenomeno dei sequestri di persona e' purtroppo molto diffuso - hanno
detto gli inquirenti - e mentre all'estero fanno notizia solo i rapimenti
degli stranieri, noi ogni giorno ci confrontiamo con decine di altri casi in
cui vengono rapiti uomini, giovani donne e bambini iracheni, poi rilasciati
dietro il pagamento di un riscatto''. Proprio oggi la polizia ha liberato un
ostaggio iracheno sequestrato a Baghdad, arrestando cinque membri della
banda.
''Per noi è indifferente se il sequestro delle due italiane sia stato
compiuto per motivi politici o per chiedere un riscatto - aggiungono gli
investigatori. - Dal punto di vista delle indagini cambia poco: i gruppi
politici e quelli criminali sono quasi sempre collegati al punto da
scambiarsi senza problemi informazioni, manovalanza e ostaggi ''.
Nel rapimento di Simona Pari e di Simona Torretta viene tuttavia fatta
rilevare come anomalia la presa in ostaggio anche di un'impiegata e di
un ingegnere iracheni che lavoravano con le due italiane:
«Quando obiettivo
dei sequestri politici sono gli stranieri, normalmente gli iracheni che si
trovano in loro compagnia vengono lasciati liberi oppure uccisi», spiegano
gli investigatori a Baghdad. ''In questo caso, invece, non è avvenuto e
stiamo cercando di capirne la ragione. Ci auguriamo che la banda che ha
agito abbia solo intenzione di chiedere il pagamento di un riscatto e che
quindi i due iracheni sequestrati servano semplicemente ad alzare il prezzo''.
Intanto un appello ai rapitori per ottenere la liberazione di Simona
Torretta e Simona Pari e' venuto oggi anche dallo sceicco Anuar Hattab el
Azhari della moschea al Mahdi, a Baghdad. ''Sono mie amiche, sono messaggeri
di solidarieta', hanno lavorato a Sadr City (quartiere sciita di Baghdad,
ndr) e a Falluja. Stiamo facendo di tutto per il loro rilascio e chiediamo
ad ogni gruppo religioso di fare altrettanto'', ha detto el Azhari secondo
il quale ''questi atti distruggono l'immagine dell'Islam''.
Anche oggi sono comunque proseguiti gli scontri sul terreno ed aerei
americani hanno bombardato di nuovo stamani la citta' di Falluja, roccaforte
della guerriglia sunnita a circa 50 chilometri a Ovest di Baghdad. Testimoni
hanno riferito che una forte esplosione e' stata udita parte sudorientale
della citta'.
Ieri, bombardamenti aerei e dell'artiglieria Usa hanno ucciso circa 100
iracheni, tutti ''guerriglieri'' secondo un comunicato del comando militare
Usa. Secondo fonti ospedaliere fra i morti vi sono stati anche un bambino di
otto anni e un uomo di 65.
Da parte sua la polizia irachena ha reso noto che due persone sono rimaste
uccise e tre ferite oggi nel Nord dell'Iraq in due tentati omicidi di
altrettanti responsabili iracheni i quali sono scampati agli attacchi. Il
primo attentato era diretto contro Horman Ali Osman, responsabile del
Partito democratico del Kurdistan (PDK) a Kirkuk, il secondo contro Hisham
al-Hamdani, membro del Consiglio provinciale a Mossul.
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