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INDONESIA - OTTO MORTI, FORSE 11, DOPO IL TRAGICO ATTENTATO
DAVANTI ALL'AMBASCIATA AUSTRALIANA DI GIAKARTA
9 SETTEMBRE 2004
GIAKARTA - Un tragico attentato con un'autobomba, è stato compiuto
quest'oggi nelle vicinanze dell'ambasciata australiana a Giakarta,
provocando almeno otto morti, forse 11, tutti indonesiani, e oltre 160
feriti e suscitando forte sgomento in Australia ed in Indonesia, due paesi
vicini che negli ultimi tempi hanno intensificato con un certo successo la
collaborazione nella lotta al terrorismo. Secondo fonti ufficiali
indonesiane le vittime sono otto, mentre il ministro degli esteri
australiano Alexander Downer ha parlato di 11 morti. Una delle vittime era
una guardia dell'ambasciata, quattro erano poliziotti indonesiani e sei
civili, ha detto Downer, prima di partire per Giakarta, accompagnato dal
ministro-ombra laburista Kevin Rudd, dai capi della polizia federale e dei
servizi segreti, da nove esperti di esplosivi e da personale medico.
La squadra australiana - ha spiegato Downer - collaborerà nelle indagini con
le autorita' indonesiane. ''E' stato chiaramente un attacco terroristico,
era fuori dell'ambasciata australiana, e si puo' concludere che fosse
diretto contro l'Australia'', ha detto il ministro, aggiungendo che i
sospetti ''naturalmente'' puntano sulla rete estremista islamica Jemaah
Islamiyah, collegata con al Qaida e ritenuta responsabile fra l'altro degli
attentati di ottobre 2002 contro due club nell'isola indonesiana di Bali, in
cui morirono oltre 200 persone fra cui 88 giovani turisti australiani.
Le caratteristiche dell'esplosione non sono ancora chiare. ''E' stata
un'autobomba, ma ancora non e' accertato se sia stato un attentato suicida,
o se il veicolo sia stato abbandonato prima dell'esplosione'', ha detto il
ministro, confermando i primi risultati dell'inchiesta svolta dalla polizia
indonesiana. L'esplosione e' stata talmente violenta ¿ ha riferito il
personale dell'ambasciata - che non si vede traccia del veicolo sul quale
era collocata la bomba, solo un enorme cratere profondo tre metri. L'area e'
disseminata di resti contorti di automobili e motociclette; molte
apparentemente sono state proiettate in aria dalla forza dell'esplosione.
In Australia, sia il premier conservatore John Howard sia il leader
laburista Mark Latham hanno cancellato tutti gli impegni in vista delle
elezioni politiche del 9 ottobre, per rispetto alle vittime. E' intanto
cominciato l'esodo degli australiani dall'Indonesia e la compagnia di
bandiera Qantas ha allestito o aerei piu' grandi per la rotta con Giakarta,
a partire da domani.
La presidente indonesiana Megawati Sukarnoputri, rientrata d'urgenza dal
vicino Brunei dove assisteva ad un matrimonio reale, ha visitato gli
ospedali in cui sono ricoverati i feriti e la scena dell'attentato, dove ha
difeso l'operato del suo governo nella lotta ai terroristi e ha lanciato un
appello alla calma.
''Chiedo a tutti gli indonesiani di unirsi nella lotta contro terrorismo e
di vigilare sulla nostra sicurezza'', ha detto Megawati, che era
accompagnata dal ministro degli esteri Hassan Wirayuda e dal capo della
polizia Da'i Bachtiar, e protetta da un imponente schieramento di sicurezza.
Secondo la polizia indonesiana, l'attacco terroristico di oggi porta
chiaramente il marchio del presunto terrorista malaysiano Azahari Husin, un
alto esponente del gruppo estremista islamico Jemaah Islamiyah, legato ad al
Qaida. Il capo della polizia indonesiana Gen. Da'i Bachtiar ha osservato che
l'attentato è simile a quello eseguito con un'autobomba fuori dell'hotel
Marriott di Giakarta lo scorso anno ed al doppio attentato dell'ottobre 2002
a Bali.
Secondo Bachtiar, Azahari è il responsabile della fabbricazione di queste
bombe. E' un ingegnere formatosi in Gran Bretagna ed ha eluso la cattura da
quasi tre anni. ''E' in grado di confezionare gli esplosivi necessari per
un'esplosione di tale entita' '', ha aggiunto. Azahari sarebbe protetto da
una piccola cerchia di membri della Jemaah Islamiyah e potrebbe aver
programmato i tempi dell'attacco in risposta alla decisione delle autorità
indonesiane, questo mese, di incriminare per reati di terrorismo il leader
del gruppo, il predicatore militante Abu Bakar Bashir. Questi e' accusato di
aver ordinato l'attentato suicida al Marriott, che uccise 12 persone.
L'attentato è stato compiuto a 11 giorni dal secondo turno delle elezioni
presidenziali in Indonesia, ha ravvivato l'incubo del terrorismo a due
giorni dell'anniversario degli attentati dell' 11 settembre negli Stati
Uniti. Nei giorni scorsi Stati Uniti e Australia, Paesi alleati in Iraq,
hanno consigliato ai loro cittadini di evitare i grandi alberghi a Giakarta.
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