|
SRINAGAR - Fine settimana all'insegna di
un sanguinoso attentato ad opera del terrorismo islamico in Kashmir,
la tormentata regione himalayana contesa tra India e Pakistan.
Un'auto-bomba è stata piazzata oggi lungo il passaggio di un convoglio
militare, in un affollato mercato ortofrutticolo, dove è esplosa alla
periferia di Srinagar, capitale estiva del Kashmir indiano. Sono
almeno sei i civili rimasti uccisi, e 31 i feriti, tra i quali un
ufficiale e quattro soldati.
C'è poi stata la rivendicazione da parte del movimento islamico "Hizbul
Muhaheddin", uno dei più agguerriti fra i gruppi armati che si battono
contro il governo indiano della regione. Anche quello di oggi è da
considerarsi fra le ultime reazioni sanguinose provocate
dall'uccisione - avvenuta sabato scorso - di Gazi Baba, il
comandante pakistano delle operazioni militari anti-indiane di uno dei
gruppi più estremisti, Jaish-e-Mohammad: dal 31 agosto i morti sono
stati 77. Baba era già in cima alla lista dei ricercati dalle autorità
indiane, che lo ritenevano la "mente" dall'attentato contro il
parlamento indiano a New Delhi nel dicembre del 2001, con 10 vittime e
la morte dei 5 attentatori, che aveva riacuito la tensione con
Islamabad.
|