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CASERTA DAL 7- 9 OTTOBRE 2005
A CONVEGNO I NEFROLOGI DI CAMPANIA E SICILIA, PER CONTRASTARE L’AUMENTO
DELLE MALATTIE RENALI CRONICHE
6 ottobre 2004
CASERTA - Complesso monumentale del Belvedere di San Leucio e
Grand Hotel Vanvitelli di Caserta - VI Congresso Interregionale
Presidente: prof.ssa Ludovica d’Apice
Il congresso della Società Italiana di
Nefrologia che partirà domani a Caserta e si propone fotografare l'attuale
situazione dei malati nefropatici in Campania e Sicilia e le possibili
attività preventive nelle stesse regioni.
Si tiene a Caserta dal 7 al 9 ottobre il VI Congresso interregionale
delle Sezione campano- siciliana della Società Italiana di Nefrologia, alla
ricerca dell’eccellenza nella cura e nella gestione delle malattie renali.
Per la cura di oltre 50.000 ammalati in dialisi o con trapianto di
rene, in Italia, si spendono ogni anno 2 miliardi e mezzo di euro, pari al
2,5% di tutta la spesa nazionale per la salute, la stessa cifra richiesta
per assistere oltre 3 milioni di diabetici. Una spesa destinata ad
aumentare, se si tiene conto che l’incidenza dei pazienti che necessitano di
terapia sostitutiva potrebbe crescere dagli attuali 140 a 218 pazienti per
milione di persone nel 2010.
È con dati come questi che si devono misurare ogni giorno i 26 Centri
pubblici di Nefrologia e Dialisi della Campania e le 31 Divisioni di
Nefrologia e Dialisi pubbliche della Sicilia, oltre a un numero cinque volte
superiore di strutture private. Gli Specialisti che ne fanno parte si
riuniscono anche quest’anno nel VI Congresso della sezione interregionale
campano-siciliana della Società Italiana di Nefrologia, che si tiene il 7-9
ottobre a Caserta.
“È un appuntamento importante – afferma la professoressa Ludovica d’Apice
che presiede il congresso – perché richiama i Nefrologi delle due Regioni
con l’obiettivo di portare avanti gli interessi dei pazienti nefropatici e
in dialisi, confrontando le esperienze compiute da ciascuno e discutendo le
terapie più avanzate e i progetti più innovativi”. Come il progetto
Prevenzione delle malattie renali, della Fondazione italiana del Rene
presieduta dal professor Vittorio Andreucci: un TIR con personale medico
specialistico, attrezzato per la misurazione della pressione arteriosa e per
l’esame delle urine finalizzato alla individuazione di proteinuria o
comunque di segni di sofferenza renale. “L’iniziativa, partita da Napoli nel
giugno scorso – ricorda Ludovica d’Apice - ha già attraversato la penisola,
da Caserta a Marcianise ad Avellino, da Messina a Foggia, da Imperia a
Milano, raggiungendo complessivamente 13 città”.
I risultati dell’iniziativa saranno oggetto di una lettura magistrale del
professor Andreucci al Congresso SIN. “Quella di portare la prevenzione e la
diagnosi precoce direttamente ai cittadini è un’idea innovativa e
originale”, spiega la presidente del VI Congresso SIN campano-siciliana, che
nel giugno scorso coordinò l’équipe specialistica a bordo del TIR nella sua
tappa casertana. Il 47% delle persone visitate è risultato iperteso, ma il
24% non sapeva di esserlo e il 23% seguiva una cura inefficace. “La nostra
sfida – conclude Ludovica d’Apice - è quella di riuscire a rallentare
l’evoluzione dell’insufficienza renale”.
Ma non è la sola sfida che i Nefrologi campani e siciliani sono
chiamati a sostenere. Assistere un paziente trapiantato costa tre volte di
meno della terapia sostitutiva di un ammalato nefropatico cronico. Dunque,
un secondo obiettivo strategico oltre alla prevenzione è quello di
potenziare i trapianti di rene. “Da quando la Regione Campania ha istituito
l’Alto Commissariato per i trapianti, è stato dato molto più spazio alle
donazioni. Lo scorso anno, la Campania ha quasi raddoppiato il numero di
donazioni, raggiungendo i 13 per milione di persone. - sottolinea la
professoressa d’Apice - Anzi, nella piazza principale di Marcianise è stato
eretto dall’Associazione Italiana Donatori d’Organo un monumento al donatore
(il secondo d’Italia per importanza) come riconoscimento alla generosità
della cittadina del Casertano, che con 13 donatori è la prima nella
classifica della solidarietà della regione”.
Non va altrettanto bene in Sicilia – avverte il dottor Antonino Marrocco,
referente SIN per l’isola – dove la media, pur con anni alterni, si attesta
intorno a 7 donazioni per milione, anche perché “sono stati ridotti i fondi
per il programma regionale trapianti e non di rado l’organico è
insufficiente. È un problema che investe tutta la Nefrologia – conclude il
dottor Marrocco, che è primario della Divisione di Nefrologia dell’Azienda
Ospedaliera di Trapani – ma lo spirito di servizio del personale
nell’interesse dei pazienti è innegabile”.
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