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PALERMO - Primarie in Sicilia, Rita Borsellino trionfa su Latteri
E' la prima donna candidata alla presidenza in Sicilia
5 dicembre 2005

RITA BORSELLINO - PRIMARIE UNIONE IN SICILIA
PALERMO
- Rita Borsellino ha trionfato su Ferdinando Latteri alle prime primarie
dell'Unione in Sicilia per la candidatura alla guida della regione. Questo
clamoroso risultato è stato reso ufficiale già stanotte. Per le elezioni
primarie del centrosinistra siciliano erano stati schierati il rettore
dell'Università di Catania, Ferdinando Latteri, espressione della
Margherita, e Rita Borsellino, donna senza partito, espressione della
società civile, sostenuta dai Ds e dai cosiddetti cespugli dell'Unione.
Alla fine della sfida ha vinto Rita Borsellino, sorella di Paolo,
magistrato assassinato dalla mafia, che ha eliminato anche i suoi cinque
agenti di scorta in via D’Amelio nel ’92, vicepresidente di Libera che da
anni gira la Sicilia e l’Italia con la carovana antimafia a parlare con la
gente e soprattutto con i giovani di legalità. E pertanto, sarà proprio
Rita, dopo la ratifica ufficiale degli organi dell’Unione, la candidata del
Centrosinistra alla presidenza della Regione.
Latteri, nulla ha potuto contrapporre per arginare la vittoria
dell’avversaria palermitana, la quale specialmente nella sua città ha
ottenuto 18.953 preferenze, che sono circa l’85 per cento del totale. Sarà,
quindi, Rita Borsellino a scontrarsi con l’attuale governatore Totò Cuffaro.
Rita Borsellino è anche la prima candidata "rosa" alla presidenza in
Sicilia, dove i deputati regionali donne sono quasi invisibili per il loro
numero sparuto. Borsellino ha ottenuto il 66,9 per cento delle preferenze
(123.591 voti), mentre Latteri ha ottenuto il 33,1 per cento, 61.204 voti. E
il rettore è stato sconfitto anche a Catania, sua città di adozione, e a
Mussomeli, paese del coordinatore regionale della Margherita, l’ex ministro
Salvatore Cardinale.
Dopo la conferma della sua vittoria Rita Borsellino, che è stata
candidata da Ds, Idv, Prc, Pdci, associazioni, ambientalisti e appoggiata
anche da una parte di esponenti DL (Margherita) come Leoluca Orlando, ha
detto: «Sento una grande responsabilità anche alla luce del consistente
risultato venuto fuori. La mia era una candidatura di discontinuità e i
siciliani l’hanno ben compreso affidandomi il compito per il quale ho
accettato di partecipare».
Latteri accetta la sconfitta e dice: «E’ un risultato straordinario. La
Margherita era sola contro tutti e anche contro un pezzo di se stessa. Il
dato di Palermo ha fatto abbassare la media altrimenti avremmo raggiunto il
40 per cento. Sono disponibile all’elaborazione del progetto del
Centrosinistra per superare il centrodestra». «Continuerò a lavorare per
portare avanti il progetto iniziato, per una Sicilia alternativa al governo
del centrodestra», ha poi aggiunto il rettore di Catania, precisando che
«Rita Borsellino è il candidato di tutto il centrosinistra». Latteri ha
voluto anche sottolineare «il notevolissimo contributo dato dalla Margherita
a questo progetto». «Il nostro impegno continuerà per creare un programma
alternativo a Cuffaro ma il contributo degli altri e il lavoro fatto da noi
non deve essere perso». «Rita Borsellino è adesso il candidato di tutto il
centrosinistra. Ma - avverte il rettore di Catania - il giorno dopo le
primarie tutte le polemiche devono cessare nell’interesse di tutta la
coalizione». «Rompere è facile - ha concluso Latteri - difficile è
costruire, e la nostra cultura è quella del realizzare».
L’eurodeputato Ds Claudio Fava ha affermato che l'affermazione di
Rita Borsellino è «un sogno che prende forma e dignità. Con Borsellino
comincia il riscatto che porterà la Sicilia fuori dal Medioevo mafioso. E’
una dura lezione per la politica dei ragionieri. In Sicilia sta vincendo
l’impegno, il sentimento e il futuro».
Appoggiata prima dai partiti minori del Centrosinistra e poi anche dai Ds
dopo un lungo confronto-scontro con gli alleati della Margherita, Rita
Borsellino, in 27 giorni ha percorso circa 8 mila chilometri, partecipando a
142 incontri in 72 comuni della Sicilia, incentrando la sua campagna
elettorale sul dialogo con la gente.
E' stato a partire dal giorno del martirio del fratello Paolo che
Rita ha deciso di impegnarsi attivamente puntando tutto a beneficio della
nostra società, della sua parte più reietta e dimenticata. Il suo contributo
lo ha concretizzato portando in giro per l’Italia, soprattutto tra gli
studenti, il suo messaggio di lotta alla mafia.
E' stato per lei un consapevole quanto voluto, ma decisamente drastico,
cambiamento di vita. Per la Rita che "prima" della strage di via D'Amelio
era una donna che faceva semplicemente la farmacista a Palermo, ma che
poi ha accolto con entusiasmo la candidatura per le Primarie. Sposata dal
1969 e madre di tre figli, Rita Borsellino dal ’95 è vicepresidente di
Libera, l’associazione fondata da don Luigi Ciotti per organizzare la
società civile contro le mafie e per diffondere in particolare tra i giovani
una cultura di legalità, giustizia e pace.
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