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Enza Garipoli
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DAL MONDO


DJAKARTA - ALMENO 4 MORTI ALL'HOTEL MARRIOTT
PER FORTE ESPLOSIONE NEL SEMINTERRATO
ANCORA INCERTE CAUSE , EVACUATO L'ALBERGO
  5 agosto 2003

 

DJAKARTA - Non se ne conoscono ancora le cause, ma la devastante esplosione che ha squarciato stamani- a Giacarta era ora di pranzo - il seminterrato dell'Hotel Marriott, della lussuosa catena di alberghi Usa, situato nella zona commerciale, ha finora causato almeno quattro morti. La stessa  polizia attualmente sta indagando per accertare se si è trattato di un attentato oppure se vi sono altre cause della sciagura. Per sicurezza l'albergo è già stato evacuato. Il bilancio ufficiale, finora,  parla di altri cinque feriti, che sono stati ricoverati in ospedale, ma vista l'entità dell'esplosione il bilancio potrebbe aggravarsi nelle prossime ore.


Il bilancio si è aggravato nel corso della giornata, sono saliti a quattordici i morti, tra cui un dirigente bancario olandese, e oltre 150 i feriti, compresi due americani di cui uno è stato da poco dimesso, un australiano e un neozelandese, nessun italiano.

Dopo i primi accertamenti e rilievi logistici, la polizia ritiene che si sia trattato di un attentato suicida, attuato con una tecnica molto simile a quella adottata a Bali nell'ottobre dello scorso anno, quando nella strage alla discoteca  morirono oltre 200 persone.
Dopo la fortissima esplosione di oggi al Marriott si sono levate alte colonne di fumo dal primo piano dell'albergo, oltre che dalle otto auto in sosta colpite in pieno. In frantumi i vetri delle finestre di tutti gli edifici circostanti, nel quartiere meridionale di Auningang. Il ministro della Difesa indonesiano Matori Abdul Jalil ha confermato che si è trattato di un'azione terroristica: "E' stata una bomba - ha detto - questa è una grossa esplosione, chiaramente una bomba. E' stato chiaramente un atto di terrorismo". L'obiettivo erano probabilmente gli Stati Uniti.

 

 

 
 
 
 
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