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DJAKARTA - Non se ne
conoscono ancora le cause, ma la devastante esplosione che ha
squarciato stamani- a Giacarta era ora di pranzo - il seminterrato dell'Hotel Marriott,
della lussuosa catena di alberghi Usa, situato nella
zona commerciale, ha finora causato almeno quattro morti. La stessa
polizia attualmente sta indagando per accertare se si è trattato di un
attentato oppure se vi sono altre cause della sciagura. Per sicurezza
l'albergo è già stato evacuato. Il bilancio ufficiale, finora,
parla di altri cinque feriti, che sono stati ricoverati in ospedale,
ma vista l'entità dell'esplosione il bilancio potrebbe aggravarsi
nelle prossime ore.
Il bilancio si è aggravato nel corso della giornata, sono
saliti a quattordici i morti, tra cui un dirigente bancario olandese,
e oltre 150 i feriti, compresi due americani di cui uno è stato da
poco dimesso, un australiano e un neozelandese, nessun italiano.
Dopo i primi accertamenti e rilievi logistici, la polizia ritiene che
si sia trattato di un attentato suicida, attuato con una tecnica molto
simile a quella adottata a Bali nell'ottobre dello scorso anno, quando
nella strage alla discoteca morirono oltre 200 persone.
Dopo la fortissima esplosione di oggi al Marriott si sono levate alte
colonne di fumo dal primo piano dell'albergo, oltre che dalle otto
auto in sosta colpite in pieno. In frantumi i vetri delle finestre di
tutti gli edifici circostanti, nel quartiere meridionale di Auningang.
Il ministro della Difesa indonesiano Matori Abdul Jalil ha confermato
che si è trattato di un'azione terroristica: "E' stata una bomba - ha
detto - questa è una grossa esplosione, chiaramente una bomba. E'
stato chiaramente un atto di terrorismo". L'obiettivo erano
probabilmente gli Stati Uniti. |