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CATANIA - Nomina di Ridolfo alla presidenza della SAC – Intervento dell’on.
Giovanni Villari
4 gennaio 2006
CATANIA
- L’elezione a maggioranza del dott. Stefano Ridolfo (in seguito alle
dimissioni dell’avv. Branca) quale Presidente della Sac, in atto presidente
dell’Asac e della Camera di Commercio di Catania, sia per le note premesse
sia per come è avvenuta, suscita non poche perplessità soprattutto dopo
l’abbandono, al momento del voto, di due componenti designati dalla Camera
di Commercio di Catania e dei rappresentanti della Camera di Commercio e
della Provincia Regionale di Siracusa. Tutto questo non induce ad un grande
ottimismo.
Il voto dello stesso dott. Ridolfo è stato determinante. A questo si
aggiunge la vicenda della improvvisa sostituzione di un consigliere – fatto
su cui è stato annunciato un ricorso.
Si potrebbe continuare a rafforzare queste perplessità con altri
esempi che mi inducono a rilevare come, sia gli aspetti prettamente
procedurali sia quelli sostanziali, sembrano basati più su logiche politiche
che su novità e lungimiranza. Si pensi al ruolo “nazionale” che ricopre lo
scalo di Catania, mentre, senza nulla togliere alla qualità dei
protagonisti, quanto accaduto è frutto di vicende e di equilibri locali.
Come è stato affermato in modo autorevole dal presidente della Provincia di
Siracusa, Bruno Marziano, questa vicenda rischia di sancire la rottura tra i
soci fondatori e la maggioranza poco autorevole, anzi, surrettizia se si
pensa all’improvvisa nomina di alcuni rappresentanti istituzionali.
Vorrei infine far rilevare come il forte ribasso che portò
all’aggiudicazione della gara per la costruzione dell’aerostazione ha
indotto a varianti che probabilmente condizioneranno i futuri finanziamenti
per il completamento, nei tempi previsti, dei lavori avviati presso lo
scalo.
Voglio sinceramente augurarmi che il presidente Ridolfo possa assolvere i
suoi compiti, in piena autonomia e con il sostegno e consenso necessario,
nel breve futuro: la fusione tra Asac e Sac; l’ingresso del Comune e della
Provincia di Catania nel consiglio di amministrazione della Sac, condizione
necessaria per la concessione quarantennale definitiva da parte dell’Enac e,
infine, il rispetto dei programmi previsti, compresi gli organici per la
gestione della nuova aerostazione e le sue prospettive future nell’ottica di
un confronto costruttivo con le organizzazioni sindacali e tutti i soggetti
imprenditoriali i quali non possono non avere un ruolo di protagonisti
rispetto alle grandi scelte strategiche legate ad uno sviluppo moderno e
condiviso del nostro territorio.
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