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FROSINONE: INCIDENTE TRENI A ROCCASECCA
CELEBRATI OGGI A ISERNIA I FUNERALI DELLA SECONDA VITTIMA
FRANCESCO MARTINO, NELLA CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA
4 gennaio 2006
ISERNIA - Sono stati celebrati oggi i funerali del
25enne Francesco Martino, la seconda vittima dell'incidente ferroviario di
Roccasecca (Frosinone), verificatosi lo scorso 20 dicembre. Pur nel rispetto
del dolore della famiglia, i cittadini di Isernia, cui il sindaco ha imposto
un giorno di lutto cittadino, si sono assiepati anche fuori la chiesa di
Santa Maria Assunta che ha ospitato la cerimonia funebre.
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22 dicembre 2005
ROMA - Oggi è deceduto, dopo essere entrato in coma alle 20 della notte
scorsa al Policlinico Umberto I, Antono Vallillo, 49 anni di Campobasso ma
residente a Luton in Gran Bretagna. Vallillo si trovava del treno
Roma-Campobasso che martedì alle 15,20 ha tamponato alla stazione di
Roccasecca l'interregionale Roma-Caserta. Vallillo viaggiava insieme alla
moglie e ai suoi tre figli rimasti tutti feriti. La moglie è ricoverata al
Gemelli in gravissime condizioni mentre la figlia Gabriella di 8 anni si
trova all'ospedale San Camillo, in fin di vita. All'ospedale di Cassino si
ritrovano gli altri due figli Marcello di 17 e Riccardo di 12 anni.
Antonio Vallillo era stato trasferito ieri sera in eliambulanza
dall’ospedale di Cassino, dopo una Tac, al Policlinico Umberto I della
capitale per l aggravarsi delle sue condizioni. Nell'ospedale della capitale
in nottata l'uomo e stato sottoposto anche ad un intervento ma qualche ora
dopo è morto.
PM PROCEDE ANCHE PER OMICIDIO COLPOSO
La Procura di Cassino procede non solo per disastro colposo, ma anche per
omicidio colposo dopo il decesso di Antonio Vallillo. "Davanti a questa
nuova tragedia non possiamo non procedere per omicidio colposo. All'inizio
abbiamo creduto che i feriti gravi potessero farcela e invece purtroppo non
è stato così", ha detto il procuratore capo di Cassino Gianfranco Izzo.
Beatrice Siravo risentirà, probabilmente oggi i due macchinisti del
convoglio Roma-Cassino-Campobasso, un ferroviere di 44 anni di Isernia, e un
altro di 41 di Benevento, per conoscere la dinamica dell' incidente. I
ferrovieri hanno sostenuto finora che la linea era libera e che non vi era
alcun segnale di divieto. Solo quando si sono resi conti che il binario due
era occupato allora hanno azionato i freni ma era troppo tardi. Hanno
lasciato i posti di guida e sono entrati nel vagone e subito dopo lo
schianto. Opposta la versione di alcuni dei testimoni: il segnale era sul
rosso, e non sarebbe stato visto dai due macchinisti.
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