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CATANIA - Villari (Ds): "Più sicurezza per gli abitanti di Librino"
3 settembre 2004

CATANIA -   I recenti fatti accaduti a Librino riguardanti la vicenda del parcheggiatore Giovani Fragola, ritrovato carbonizzato nel bagagliaio di un’automobile, ripropongono con forza la problematica della sicurezza dei cittadini e dei controlli nel popoloso quartiere di Catania.
Problematica che già nel 2002 avevo presentato all’allora prefetto dott. Alberto Di Pace, al sindaco Scapagnini, al presidente della Provincia di Catania, al presidente dell’Iacp, al direttore generale Asl 3, ai capigruppo consiliari del Comune di Catania, ai capigruppo consiliari della Provincia, al consiglieri della IX e X Circoscrizione e delle cooperative edilizie di quelle circoscrizioni.
Già dal 2002 proponevo alle autorità e agli enti sopra citati, al fine di garantire più sicurezza, più ordine e una forte azione tesa a prevenire e combattere la cultura dell’abuso, dell’illegalità, della violenza, una maggiore presenza sul territorio delle forze dell’ordine. Allo stesso scopo si proponeva, e si ripropone anche oggi, un coordinamento tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale.
Ciò al fine di realizzare un piano di interventi miranti a:
Dare sicurezza ai cittadini attraverso un’efficace lotta alla criminalità in tutte le sue forme;
Progetti di recupero per la popolazione minorile deviata che spesso è impiegata in azioni criminose;
Pulizia costante della città e forti sanzioni per chi non rispetta le regole;
Pulizia e manutenzione delle strade, vicoli, locali, spesso adibiti a luoghi di consumo di droga o di furti.
Un’azione che abbia un doppio significato: speranza per gli abitanti onesti del quartiere e monito per i disonesti.
Rilevante anche come il s.e. il prefetto Di Pace avesse deciso, sin dal 2002, di approfondire la tematica "Librino" all’interno di un "Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica". Il traferimento di s.e. però non ha permesso al Comitato di riunirsi. In tal senso ci auguriamo che il prefetto Anna Maria Cancellieri riproponga l’idea del "Comitato" al fine di provvedere con estrema urgenza al piano di interventi sopra richiamato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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