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Il presidente americano
Bush ha firmato una nuova bozza di risoluzione da presentare al
Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, per sottolineare l'urgenza
di una posizione comune nella stabilizzazione dell'Iraq; dello stesso
parere anche il ministro degli esteri Italiano, Franco Frattini.
A questo proposito, tuttavia, la Casa Bianca fa rilevare che non si
tratta di un tardivo ripensamento riguardo il ruolo delle Nazioni
Unite, che - ferma restando la passata determinazione con cui il
Pentagono pur in assenza del consenso dell'Onu diede il via alla
guerra antiSaddam - "Hanno sempre avuto un ruolo chiave nella
ricostruzione e nella stabilizzazione dell'Iraq e continueranno ad
averlo" - ha affermato il portavoce della Casa Bianca, Scott McClellan.
La nuova bozza di risoluzione da presentare al Consiglio di sicurezza,
propone di ampliare il mandato dell'Onu in Iraq, in modo da favorire
la partecipazione di altri Paesi alle operazioni di stabilizzazione.
Lo scopo è di allentare non solo il grave compito supportato dalle
truppe americane ma anche quello di condividere la responsabilità
politica del dopo-Saddam, rivelatosi estremamente violento e di
difficile soluzione. Il documento è stato firmato ieri da Bush dopo un
colloquio con il segretario di Stato Powell, che da settimane lavora
al progetto insieme con il segretario generale dell'Onu, Kofi Annan.
Il nodo da sciogliere in seno al Consiglio di sicurezza resta ancora
quello del comando di un contingente internazionale sotto l'egida
delle Nazioni Unite.
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