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TRAGHETTO SCOMPARSO NEL MAR ROSSO:
RECUPERATI FINORA 100 SOPRAVVISSUTI E 16 MORTI
EGITTO - TRAGHETTO SCOMPARSO NEL MAR ROSSO
Avvistati alcuni cadaveri e pochi passeggeri sorretti da salvagenti
Poche le speranze di trovare tanti superstiti tra i quasi 1400 passeggeri
che si trovavano sulla nave traghetto in viaggio sul Mar Rosso e con la
quale sono stati persi i contatti la notte scorsa. A bordo anche un
americano
3 febbraio 2006
IL CAIRO -
Man mano che il tempo scorre, diminuiscono le speranze di salvare i pochi
superstiti, dei circa 1.300 passeggeri della nave traghetto che viaggiava
sul Mar Rosso, e con la quale sono stati persi i contatti radio la notte
scorsa.
Fonti della sicurezza egiziana hanno precisato che sulla nave si trovavano
1.200 egiziani, un centinaio di arabi e un americano.
I soccorsi si sono subito attivati, tanto che i primi corpi sono stati
recuperati da elicotteri a circa 50 miglia, poco meno di 100 chilometri, al
largo di Safaga.
Gli egiziani a bordo del traghetto lavorano in Arabia saudita, c'erano anche
arabi e un americano. La nave proveniva dall'Arabia Saudita e sarebbe dovuta
giungere nel porto egiziano di Safaga alle 2.30 della scorsa notte, le 1.30
ora italiana, ma se ne sono perse le tracce. Il traghetto trasportava
inoltre 22 auto e 16 camion.
Le ricerche proseguono con l'impiego di mezzi navali e aerei.
La tragedia nel Mar Rosso, sembra si sia verificata a causa di un
ancora misterioso naufragio di un traghetto egiziano proveniente dall'Arabia
Saudita. Nella notte i radar hanno perso contatto con la "Salaam 98", un
traghetto partito dal porto di Dubah alle 19 di ieri sera con 1300
passeggeri e 100 uomini di equipaggio a bordo.
Per le autorità navali egiziane l'affondamento non è dovuto al
sovraccarico dell'imbarcazione e le cause della tragedia restano misteriose.
Fino alle 15 di oggi sono stati recuperati almeno 16 cadaveri mentre le
autorità parlano di 100 sopravvissuti recuperati da cinque scialuppe di
salvataggio.
Incerte la cause. "Al momento non sappiamo che cosa sia successo"
commenta una fonte interna al ministero dell'informazione egiziano in
relazione a quella che viene definita "la sparizione nel nulla" della nave
al largo della località di Hurghada, nel Mar Rosso,
L'imbarcazione, l'ex traghetto "Boccaccio" della Tirrenia, effettua servizio
fra l'Arabia Saudita e l'Egitto, fra le località di Duba e Safaga. Si tratta
di navi utilizzate da emigrati egiziani e pellegrini di ritorno dalla Mecca.
Il ministro dei Trasporti egiziano, Mohammed Lutfy Mansour, respinge - su al
Jazeera - le accuse provenienti da fonti marittime secondo le quali "il
carico eccessivo della nave, che portava 1.400 persone, 22 auto, 16 tir e 5
camion merci, potrebbe essere stato la causa che ha provocato
l'affondamento" del traghetto.
Esclusa dall'ambasciata italiana al Cairo la presenza di cittadini italiani
a bordo della "Salam '98". L'ambasciata aggiunge che a quanto risulta, a
bordo del traghetto era presente un cittadino americano.
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