home page  - scrivi al direttore

notizie dall'italia

© sicilia millennium
quotidiano telematico diretto da Enza Garipoli
tutti i diritti riservati
sicilia millennium... e ti affacci al mondo

 

indice delle notizie 
nazionali

 
       Misura D'Amore il supplemento culturale di Sicilia Millennium clikka qui  
 


ROMA - SINDACATI ALITALIA: SENZA RISPETTO ACCORDI RIPARTE MOBILITAZIONE
3 febbraio 2006

ROMA - Per i sindacati non ci sono dubbi: "Senza il rispetto integrale degli accordi di palazzo Chigi dell'ottobre del 2004 e se il governo non convocherà le parti in tempi brevi, sarà inevitabile la ripresa immediata di un conflitto durissimo". Lo hanno scritto nero su bianco in un comunicato congiunto di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, Uglt e UP.

L'incontro di Palazzo Chigi di due giorni fa, scrivono le 5 sigle, "ha segnato ancora una fase interlocutoria. Il governo, evidentemente, vuole prendere tempo, da un lato per trovare un punto di convergenza tra le palesi divergenze in seno al Consiglio dei ministri, dall'altro per le contraddizioni sugli accordi sottoscritti ad ottobre 2004, sul Piano 2005-2008 e sull'operato del management."

 E richiedono con forza e con determinazione "il rispetto nella loro interezza degli accordi sottoscritti sia a Palazzo Chigi che in Alitalia. In particolare gli assetti societari e proprietari devono rispettare l'unitarietà del Gruppo, con il 51 per cento del pacchetto azionario in mano ad Alitalia, tale da mantenere e garantire il controllo manageriale ed industriale di AZ Servizi; devono essere respinte assolutamente le posizioni di Cimoli sulla cessione a Fintecna del 70 per cento del pacchetto azionario di AZ Servizi, nonché delle ipotesi di ulteriori frammentazioni e di svendita di alcune attività del Gruppo (ad esempio Area Merci Fiumicino); devono essere azzerate tutte le violazioni contrattuali e rispettati gli accordi sottoscritti per il personale navigante e in particolare per gli assistenti di volo; deve essere rilanciata una vera politica industriale e commerciale mirata all'incremento dei ricavi soprattutto nella realtà di Alitalia Servizi, senza ulteriori contributi del fattore lavoro, che ha già fatto esaustivamente la sua parte con mobilità, cigs, solidarietà, aumento della flessibilità e con il blocco dei contratti dal 2001 al 31 dicembre 2005".


 

 

argomenti correlati