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ROMA - Per i sindacati non ci sono dubbi:
"Senza il rispetto integrale degli accordi di palazzo Chigi dell'ottobre del
2004 e se il governo non convocherà le parti in tempi brevi, sarà
inevitabile la ripresa immediata di un conflitto durissimo". Lo hanno
scritto nero su bianco in un comunicato congiunto di Filt-Cgil, Fit-Cisl,
Uilt, Uglt e UP.
E richiedono con forza e con determinazione
"il rispetto nella loro interezza degli accordi sottoscritti sia a
Palazzo Chigi che in Alitalia. In particolare gli assetti societari e
proprietari devono rispettare l'unitarietà del Gruppo, con il 51 per cento
del pacchetto azionario in mano ad Alitalia, tale da mantenere e garantire
il controllo manageriale ed industriale di AZ Servizi; devono essere
respinte assolutamente le posizioni di Cimoli sulla cessione a Fintecna del
70 per cento del pacchetto azionario di AZ Servizi, nonché delle ipotesi di
ulteriori frammentazioni e di svendita di alcune attività del Gruppo (ad
esempio Area Merci Fiumicino); devono essere azzerate tutte le violazioni
contrattuali e rispettati gli accordi sottoscritti per il personale
navigante e in particolare per gli assistenti di volo; deve essere
rilanciata una vera politica industriale e commerciale mirata all'incremento
dei ricavi soprattutto nella realtà di Alitalia Servizi, senza ulteriori
contributi del fattore lavoro, che ha già fatto esaustivamente la sua parte
con mobilità, cigs, solidarietà, aumento della flessibilità e con il blocco
dei contratti dal 2001 al 31 dicembre 2005". |
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