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CASTELLO (PG) - BIMBA UCCISA: TIZIANA DESERTO A GIUDIZIO PER CONCORSO
NELL'OMICIDIO DELLA FIGLIA
30 novembre 2005
PERUGIA - Il giudice dell'udienza preliminare presso il tribunale di
Perugia, Claudia Matteini, ieri sera ha rinviato a giudizio Tiziana
Deserto con l'accusa di concorso in omicidio e violenza sessuale nei
confronti della figlia, uccisa a Città di Castello nell'aprile dell'anno
scorso. La donna dovrà rispondere anche di maltrattamenti in famiglia. La
decisione è stata presa questa sera dal giudice
L'interessata non ha assistito alla lettura del provvedimento. Presente
invece il marito Massimo Geusa, che si è poi allontanato senza parlare con i
giornalisti. Il processo a carico della donna, davanti alla Corte d'Assise
di Perugia, comincerà il 6 aprile dell'anno prossimo. Il 6 dicembre prossimo
è stata invece fissata una udienza tecnica per la formazione del fascicolo.
Il provvedimento del gup è stato letto, a porte chiuse, alle 20.40, dopo
circa un'ora e mezzo di camera di consiglio. "E' una sentenza che ci
aspettavamo dall'inizio" ha detto uscendo dall'aula l'avvocato Eugenio
Zaganelli, legale di Massimo Geusa. Assente invece il padre, l'avvocato
Gianni Zaganelli, difensore della Deserto, che aveva lasciato il palazzo di
giustizia subito dopo la sua arringa perché influenzato. "Ci difenderemo
davanti alla Corte d'assise - ha sottolineato ancora l'avvocato Eugenio
Zaganelli - perché il nostro studio è completamente convinto dell'estraneità
alle accuse di Tiziana Deserto, così come lo è il marito. Siamo sereni e
porteremo all'assoluzione questa donna che viene massacrata quotidianamente.
Il suo unico torto è stato di essersi fidata di Giorgio Giorni". Nessun
commento invece da parte del pubblico ministero Giuseppe Petrazzini che ha
sostenuto l'accusa insieme ad Andrea Claudiani. Di decisione giusta parlano
gli avvocati Sandro Coccioli e Maria Cristina Ciace, legali di parte civile
per i nonni paterni e per il Telefono arcobaleno. "A nostro avviso - è stato
il loro commento - c'erano elementi da dover essere approfonditi in un
dibattimento". L'avvocato Coccioli ha poi spiegato che la costituzione in
giudizio dei genitori di Massimo Geusa nei confronti della Deserto è legata
"a un'esigenza di verità completa su questa vicenda".
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