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PALERMO - BLOCCO DELL'AUTO PER CHI NON PAGA TASSE E TRIBUTI -
SCATTA IL FERMO AMMINISTRATIVO SUI BENI MOBILI
30 gennaio 2006
PALERMO -
Scatta una nuova iniziativa per il recupero delle morosità, delle somme cioè
che i cittadini devono al Comune e che non sono state mai pagate.
La decisione è stata presa nel corso di un incontro, organizzato dal
capo area dei servizi Finanziari Roberto Raineri, tra dirigenti della
Ragioneria generale e del Settore servizi tributari di Palazzo delle Aquile
e della Montepaschi Serit.
In base a quanto previsto dalla nuova Finanziaria regionale, è
stato stabilito di adottare nei confronti dei cittadini inadempienti il
cosiddetto fermo amministrativo, conosciuto in termini tecnici come
"ganascia fiscale".
Nei prossimi giorni i cittadini che avrebbero dovuto pagare tasse e tributi
al Comune (Ici, Tarsu, multe varie, ecc) e non lo hanno fatto riceveranno a
casa una lettera dove sarà detto che non risulta pagato l'importo iscritto a
ruolo. Viene, quindi, indicata la cifra da versare al concessionario.
Con la stessa lettera, i morosi vengono invitati a pagare entro 20
giorni. Ove questo termine trascorrerà infruttuosamente, scatterà la
procedura di fermo amministrativo dei beni mobili (gli autoveicoli)
intestati al titolare del debito con l'aggravio delle somme dovute al
concessionario a titolo di diritti tabellari di iscrizione, delle spese di
revoca del provvedimento e dei diritti spettanti all'ACI/PRA.
Il pagamento dovrà avvenire esclusivamente presso la Montepaschi Serit
al fine di consentirne l'immediata acquisizione ed evitare l'iscrizione del
provvedimento amministrativo presso il PRA (Pubblico registro
automobilistico). La lettera indicherà anche un numero di telefono a cui
chiedere informazioni nei casi in cui il cittadino è nell'impossibilità di
presentarsi presso gli sportelli del concessionario.
Quando scatta il fermo amministrativo (trascorsi inutilmente i 20
giorni dal ricevimento dall'avviso di pagamento) è vietata la circolazione
dei veicoli interessati a questo provvedimento.
I trasgressori vanno incontro ad una sanzione che va da 656,25 a
2.628,15 euro (art 214, comma 8, D. Lgs 30 aprile 1992 n. 285, e
successive modifiche).
Una volta iscritto il fermo amministrativo al PRA, la relativa
cancellazione potrà avvenire da parte dell'interessato previa esibizione
del provvedimento di revoca che il concessionario rilascerà all'atto
dell'avvenuto pagamento, nonché dietro versamento all'Aci delle ulteriori
spese alla stessa spettanti.
"Nel corso della riunione - dice Roberto Raineri - si è stabilito altresì
di semplificare le modalità di pagamento dell'Ici prevedendo la
possibilità di far ricorso, oltre che alle Poste e alla Montepaschi Serit,
anche agli sportelli bancari. A tal proposito verrà definita una convenzione
che per la sua esecutività dovrà essere approvata dal Consiglio comunale."
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