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GENOVA - Solenni funerali del catanese Fabrizio Quattrocchi
A dare l'estremo addio al giovane eroe una folla commossa
29 maggio 2004
GENOVA - Si sono svolti nella cattedrale di San Lorenzo i solenni
funerali di Fabrizio Quattrocchi, la guardia del corpo catanese rapita e poi
uccisa dai terroristi iracheni, che hanno ancora in ostaggio gli altri tre
colleghi di Fabrizio: Salvatore Stefio, Maurizio Agliana ed Umberto
Cupertino. Il feretro è arrivato in chiesa, dalla camera ardente allestita
presso il monastero delle Clarisse, avvolto nella bandiera tricolore ed è
stato salutato dall'applauso dei presenti, dentro e fuori dalla chiesa circa
un migliaio di persone in tutto, sia all'ingresso che all'uscita dalla
cattedrale.
In chiesa, si sono recati anche il presidente della Camera Pier Ferdinando
Casini, il vice presidente del Consiglio Gianfranco Fini e il ministro per
gli italiani all'estero Mirco Tremaglia, poco più tardi è arrivato anche il
coordinatore di Alleanza Nazionale Ignazio La Russa.
Alla famiglia è
arrivato anche il messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II.
"Spiritualmente partecipe al dolore di codesta comunità diocesana e
specialmente dei familiari di Fabrizio Quattrocchi, tragicamente scomparso
in Iraq, il sommo Pontefice eleva orante suffragio per la sua anima e invoca
il celeste sostegno per quanti sono stati colpiti da un così drammatico
evento. Nell'implorare da Dio riconciliazione e pace per la popolazione
irachena tanto provata - scrive ancora il Pontefice - di cuore impartisce la
confortatrice benedizione apostolica ai congiunti del compianto defunto e ai
presenti tutti del sacro rito esequiale".
L'arcivescovo di Genova cardinale Tarcisio Bertone, che ha officiato il
rito, nella sua omelia ha invocato il perdono: "Balsamo e medicina alla
malvagità è il gesto del perdono dato incondizionatamente nella sicura
speranza che esso è il nome dell'amore di fronte all'ingiustizia, e il seme
della futura pace, è l'innesto della bontà nell'albero inselvatichito
dell'umanità sbandata".
Poco prima dell'inizio delle esequie vi è stato qualche momento di tensione
all'esterno quando alcuni poliziotti in borghese hanno bloccato un gruppo di
"alternativi" che passava per la piazza ma tutto si è risolto in breve
tempo.
Al termine della funzione religiosa, il feretro è stato accolto da un lungo
applauso all'uscita dalla cattedrale di san Lorenzo. Seguirà la tumulazione
al Cimitero monumentale di Staglieno.
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