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Ostaggi italiani: questo pomeriggio a Roma grande manifestazione
In piazza anche la madre di Stefio dopo l'appello a Franca Ciampi
29 aprile 2004

ROMA - Per favorire la
liberazione dei tre italiani sequestrati in Iraq, questo pomeriggio alle 17
ci sarà una sfilata pacifista che da Castel Sant'Angelo raggiungerà Piazza
San Pietro. La mobilitazione non è a sfondo politico, ma vuol rappresentare
la solidarietà degli italiani verso le famiglie Stefio, Agliana ,
Quattrocchi e Cupertino.
Maria Luisa, la madre di Salvatore Stefio, dopo essersi rinchiusa in casa
con la sua angoscia dal giorno del sequestro del figlio, ''Ha deciso di
reagire" così ha detto il nipote Giuseppe. E Maria Luisa si è subito
adoperata per contribuire con inviti e telefonate alla riuscita della
manifestazione di oggi a Roma. Ieri ha anche rivolto un accorato appello
a Franca Ciampi da mamma a. ''Solo una madre può capire il dolore di
un'altra madre. Ci affidiamo a lei per avere una buona notizia ''.
Partirà questa mattina per Roma la signora Maria Luisa, con il figlio
Giuseppe Stefio e il marito Angelo, l'ex carabiniere che con il suo
tricolore sventolato per l'Italia è diventato il simbolo dell'amore paterno
e del patriottismo. Da Cesenatico sono partite circa trenta persone
tra parenti e amici. Inoltre, il Comune ha 'organizzato due pullman per le
80 persone che andranno al corteo. Il sindaco Damiano Zoffoli e alcuni
esponenti dell'Amministrazione faranno il viaggio con gli Stefio.
Tutti, amici parenti e compatrioti, sperano in una folta partecipazione al
corteo di Roma per favorire il ritorno a casa di Salvo, Umberto e
Maurizio, oltre al corpo del giovane eroe catanese Fabrizio Quattrocchi.
Angelo Stefio, il padre di Salvatore, si e' unito alle altre famiglie dei
rapiti in un appello ai romani a manifestare, ''perché ne abbiamo bisogno, e
più siamo meglio è".
ALLE 17 IL CORTEO SI MUOVERA' DA CASTEL S.ANGELO A S.PIETRO - La
manifestazione voluta anche dalle famiglie dei tre ostaggi partirà alle 17
da Castel Sant'Angelo e si concluderà a San Pietro. Main Vaticano si fa
notare che una manifestazione che abbia un qualunque carattere politico non
è compatibile con la ''natura'' di Piazza San Pietro.
Ma le famiglie Stefio, Agliana, Cupertino si sono appellate a tutti gli
italiani affinché partecipino numerosi al loro corteo per la liberazione
degli ostaggi e per la restituzione delle spoglie di Fabrizio, l'appello è
stato letto ai giornalisti dal fratello di Umberto Cupertino,
Francesco, in nome anche dei familiari di Stefio e Agliana.
''Nel rispetto della libertà e della dignità di ognuno - ha detto Francesco
Cupertino - anche se personalmente coinvolti nell' umana e angosciante
vicenda degli ostaggi rapiti in Iraq, ci appelliamo al senso di Patria e di
italianità perché il nostro dolore sia fatto partecipe ed insieme al nostro
strazio si unisca in un' unica voce a quello del popolo iracheno,
profondamente colpito".
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