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CATANIA - LE PROPOSTE DEL LEADER DI LISTACONSUMATORI GIOVANNI PETRONE
PER
FAR QUADRARE I CONTI DELLA SPESA
DIVENTATI IMPOSSIBILI A PER LO SPROPOSITATO AUMENTO DEL 35 PER CENTO A
MARZO DEI PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI, ovvero: " come riconquistare lo zucchino
proibito"!
di Enza Garipoli
28 marzo 2005

CATANIA - Anche Catania risente
dei continui e preoccupanti rincari dei prodotti ortofrutticoli. Adesso
nemmeno le povere, una volta, patate si possono acquistare a cuor leggero
visto che costano al borsellino un 20 per cento in più; rincarati anche i
cavolfiori, buoni e impossibili!, con il loro costo lievitato del 15 per
cento; per non parlare dei kiwi che registrano, come le quotazioni in
Borsa!, un più 14 per cento e le stesse arance che hanno subito un
vergognoso rincaro, sullo spropositato rincaro già operato senza
motivo nel mese scorso, dell'11 per cento.
ECCO COME RISPARMIARE ANCHE IN SICILIA: IL LEADER DI LISTACONSUMATORI
GIOVANNI PETRONE SPIEGA COME FAR QUADRARE I CONTI DELLA SPESA
Anche in Sicilia – afferma la Listaconsumatori - è allarme prezzi nel
settore dell’ortofrutta che hanno registrato un aumento medio a marzo
intorno al 35 per cento. In questi giorni, infatti, nelle città siciliane si
sono registrati aumenti generalizzati dei prezzi di frutta e verdura, con
picchi negativi per patate (+20%), cavolfiori (+14%), kiwi (+12%), arance
(+11%).
Una situazione che obiettivamente incide sui bilanci delle famiglie,
impoverendo di giorno in giorno i consumatori siciliani.
Abbiamo chiesto allora al leader della Listaconsumatori in Sicilia
Giovanni Petrone, cosa si potrebbe fare per far fronte all’emergenza prezzi.
DOMANDA: Esistono delle misure concrete e di facile realizzazione
pratica per abbassare i prezzi?
RISPOSTA: Certamente: saldi tutto l’anno, vendita diretta
produttore-consumatore e doppio cartellino sui prezzi dell’ortofrutta.
DOMANDA: Ma come pensa di ottenere i saldi tutto l'anno? Non le
sembra una richiesta improponibile?
RISPOSTA: Assolutamente no. I commercianti hanno sempre in magazzino
prodotti acquistati in eccesso o che non hanno incontrato il gradimento del
pubblico, sicché noi proporremo, e adesso nemmeno questo è consentito, che
in ogni negozio ci sia la vetrina o lo scaffale delle occasioni dove il
consumatore potrà trovare la merce al 50 per cento di sconto o anche più.
Così si rilanceranno i consumi con soddisfazione sia per i commercianti che
per i consumatori.
DOMANDA: E per gli alimentari come pensate di abbassare i prezzi?
RISPOSTA: Semplicissimo: incentivare la vendita diretta
produttore-consumatore e imporre il doppio cartellino sui prezzi
dell’ortofrutta (ingrosso e dettaglio). Tutte misure che avranno come
effetto l’incremento della concorrenza tra commercianti e quindi un
immediato calo dei prezzi soprattutto per frutta e verdura.
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