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ROMA - Ciampi: Medaglie d'Oro ai comuni terremotati dell'80
per ''rendere omaggio allo spirito di sacrificio, all'impegno civile e al senso della solidarietà di cui le popolazioni coinvolte diedero prova, pur fra tante difficoltà, sia nei giorni immediatamente successivi al sisma, sia nella lunga e laboriosa fase di ricostruzione, sono stati consegnati ai sindaci di 37 Comuni, nove della Basilicata e 28 della Campania.
26 gennaio 2006

ROMA - (regioni.it) - Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha consegnato nel Salone delle feste al Quirinale le Medaglie d'Oro al merito civile ai Comuni colpiti dal terremoto del 1980 che devastò gran parte della Basilicata e della Campania nelle zone dell'Irpinia e del Sannio. ''La cerimonia di oggi -spiega il presidente il capo dello Stato, alla presenza fra gli altri del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta e dei presidenti delle Regioni Campania e Basilicata, Antonio Bassolino e Vito De Filippo- si propone di mantenere vivo il ricordo di tale drammatico evento e di rinsaldare i vincoli di solidarietà dell'intera collettività nazionale nei confronti delle popolazioni che furono cosi' duramente provate ''.

I riconoscimenti del presidente della Repubblica, per ''rendere omaggio allo spirito di sacrificio, all'impegno civile e al senso della solidarietà di cui le popolazioni coinvolte diedero prova, pur fra tante difficoltà, sia nei giorni immediatamente successivi al sisma, sia nella lunga e laboriosa fase di ricostruzione, sono stati consegnati ai sindaci di 37 Comuni, nove della Basilicata e 28 della Campania.

Per il presidente della regione Campania, Antonio Bassolino ''Ci furono errori e illegalita', manell'insieme le luci sono state più forti delle ombre, consentendo diavviare una fase di sviluppo ''. ''Oggi queste zone interne, della Campania come della Basilicata, registrano un tasso di vivacità imprenditoriale fra i più elevati in Italia -sottolinea Bassolino- Queste aree possono diventare il tessuto connettivo del Paese, mentre in passato furono definite giustamente dal meridionalista Manlio Rossi Doria come l'osso d'Italia''. ''Anche attraverso quella tragedia – afferma Bassolino - l'Italia seppe recuperare i ritardi accumulati e seppe dotarsi di strutture degne di un paese civile e moderno. Occorre concentrare le forze su un grande progetto di sviluppo, nell'ottica di una forte collaborazione e di uno spirito costruttivo fra il sistema meridionale e il governo nazionale, in un'Italia che ha tanti problemi ma anche tante energie positive e che vuole andare avanti ''.

Mentre il presidente della regione Basilicata, Vito De Filippo, sottolinea come ''Il processo di ricostruzione dei comuni colpiti dal terremoto del 1980 nacque da una prospettiva di fiducia e di coraggio, con cui si scacciava la rassegnazione e il fatalismo, rappresentando il legame ancora stretto che i cittadini lucani continuano ad avere verso la loro terra ''. ''La Basilicata non si perse d'animo e seppe reagire con immediatezza e tenacia, ritrovando sempre più fiducia e speranza verso un futuro di sviluppo e di normalità che sembrava ormai compromesso - sottolinea De Filippo- dimostrò una capacità di reazione, che fu una leva straordinaria per il cammino di rinascita intrapreso dalla nostra regione. Nella drammatica fase di quell'emergenza -ricorda ancora il governatore lucano- anche la politica nazionale spesso divisa seppe ritrovarsi compatta e unita, approvando in tempi rapidissimi una legge, la cui filosofia ispiratrice intendeva avviare non solo la ricostruzione delle zone terremotate, ma anche disegnarne una loro via allo sviluppo ''.

 

 

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