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CATANIA
- Per la prima volta in Sicilia, e molto probabilmente anche nel resto
d’Italia, i Defunti sono stati ricordati ieri con una Messa solenne in un
Cimitero rimasto aperto alla Vigilia di Natale fino a notte fonda, e cioè
fino al termine delle celebrazioni in onore di coloro che non ci sono più,
ma continuano a vivere grazie al ricordo di chi li ama.
Le
celebrazioni per i defunti si sono concluse con una Messa solenne, che è
stata concelebrata dal cappellano della Chiesa della Resurrezione del
Cimitero, don Mignemi, insieme ad altri due confratelli. Al termine
della funzione - arricchita dalla partecipazione della Corale Tovini,
che in passato ha cantato per Papa Giovanni Paolo II – è stato
sorteggiato un Bambino Gesù. Nel frattempo era scesa l’oscurità, rischiarata
verso le sette di sera dalle luci delle tombe e da una marea di candele ai
piedi della scalinatella della Chiesa, sorrette da una moltitudine di gente
commossa ma serena, che con affetto ha ringraziato l’artefice di un omaggio
così bello, anche se inevitabilmente i pensieri ed il cuore di tutti erano
rivolti con mestizia e rimpianto a genitori, figli, parenti e amici cari che
non ci sono più.
«L’idea per
questa manifestazione in onore dei defunti - ci ha detto l’assessore
Giovanni Vasta – mi è venuta mentre percorrevo di notte, un paio di
settimane or sono, le vie del camposanto, che questa sera ho fatto
illuminare in segno di rispetto per i defunti. Non dobbiamo dimenticare le
nostre origini rappresentate soprattutto dai nostri cari defunti. Chi ci ha
lasciato, non sarà mai scomparso del tutto finché vivrà nel nostro ricordo e
sarà il destinatario del nostro amore e della nostra gratitudine, per tutto
quello che ha fatto per noi e per quello che ha rappresentato nel corso
della sua esistenza terrena. Nell'approssimarsi delle Sante Feste, ho
ritenuto giusto ed opportuno rivolgere le nostre preghiere a chi, almeno su
questa terra, non è più. E' un modo, il migliore, per avvicinarci tutti alla
fede: e penso soprattutto ai giovani, che sono il nostro futuro, ai disabili
ed agli emarginati, che rappresentano la nostra forza per continuare a
lottare e ad agire per loro. Farò in modo che questa iniziativa diventi un
appuntamento annuale, una tradizione non solo siciliana ma per tutto il
Paese». |
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