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GAZA - Il raid di ieri sera nella striscia
di Gaza ha provocato almeno quattro morti dopo l'attacco
sferrato dagli elicotteri d'assalto israeliani contro un'auto a Gaza
città. Si parla di un ennesimo omicidio selettivo, la
discussa pratica israeliana dell'eliminazione mirata di singoli
estremisti palestinesi considerati di particolare pericolosità. Tra i
quattro morti palestinesi c'era un importante dirigente del braccio
armato di Hamas, le Brigate di Izz ed-Din al-Qassam. Si tratta di
Ahmed Shtewe e aveva 24 anni. Lo hanno reso noto i suoi stessi
parenti. Anche le altre tre vittime sarebbero militanti dell'ala
militare del Movimento di Resistenza Islamico (denominazione di cui in
lingua araba 'Hamas' e' l'acronimo, ndr), e uno sarebbe stato
identificato come Wahid al-Hams, ma le loro generalità non sono state
ancora divulgate.
Con un'altra incursione, sempre a Gaza, giovedì scorso gli
elicotteri dello Stato ebraico avevano ucciso un dirigente locale di
Hamas, a titolo di rappresaglia per l'attentato suicida di martedì
pomeriggio a bordo di un autobus nel centro di Gerusalemme, che aveva
causato la morte di 21 persone oltre al kamikaze; e i vertici delle
Forze Armate avevano poi avvertito che ulteriori omicidi di militanti
sarebbero seguiti qualora l'Autorità Nazionale palestinese non
riuscisse a stroncare il terrorismo, ponendo fine a simili attacchi.
Adesso, dopo la decisa reazione di Israele, le Brigate di Izz ed-Din
al-Qassam, braccio armato di Hamas, hanno giurato vendetta. In un
comunicato il gruppo ultra-radicale ha fatto sapere che: "Al più
presto possibile contrattaccheremo rispetto ai crimini dell'occupante
sionista". In risposta Israele assicura che "continuerà
con la politica degli omicidi selettivi".
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