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MEDIO ORIENTE


MEDIO ORIENTE - LA REAZIONE DI ISRAELE
IL RAID A GAZA PROVOCA ALMENO  4 MORTI
HAMAS GIURA E PROMETTE VENDETTA
di Enza Garipoli
 25 agosto 2003

 

GAZA - Il raid di ieri sera nella striscia di Gaza ha provocato almeno quattro  morti dopo l'attacco sferrato dagli elicotteri d'assalto israeliani contro un'auto a Gaza città. Si parla di un ennesimo omicidio selettivo, la discussa pratica israeliana dell'eliminazione mirata di singoli estremisti palestinesi considerati di particolare pericolosità. Tra i quattro morti palestinesi c'era un importante dirigente del braccio armato di Hamas, le Brigate di Izz ed-Din al-Qassam. Si tratta di Ahmed Shtewe e aveva 24 anni. Lo hanno reso noto i suoi stessi parenti. Anche le altre tre vittime sarebbero militanti dell'ala militare del Movimento di Resistenza Islamico (denominazione di cui in lingua araba 'Hamas' e' l'acronimo, ndr), e uno sarebbe stato identificato come Wahid al-Hams, ma le loro generalità non sono state ancora divulgate.
Con un'altra incursione, sempre a Gaza,  giovedì scorso gli elicotteri dello Stato ebraico avevano ucciso un dirigente locale di Hamas, a titolo di rappresaglia per l'attentato suicida di martedì pomeriggio a bordo di un autobus nel centro di Gerusalemme, che aveva causato la morte di 21 persone oltre al kamikaze; e i vertici delle Forze Armate avevano poi avvertito che ulteriori omicidi di militanti sarebbero seguiti qualora l'Autorità Nazionale palestinese non riuscisse a stroncare il terrorismo, ponendo fine a simili attacchi.
Adesso, dopo la decisa reazione di Israele, le Brigate di Izz ed-Din al-Qassam, braccio armato di Hamas, hanno giurato vendetta. In un comunicato il gruppo ultra-radicale ha fatto sapere che: "Al più presto possibile contrattaccheremo rispetto ai crimini dell'occupante sionista". In risposta Israele assicura che "continuerà con la politica degli omicidi selettivi".

 

 

 
 
 
 
 
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