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ENNA - LE INIZIATIVE DELL'ENTE BIENNALE DI ARCHEOLOGIA
SUL TEMA "DEMETRA" PER IL 1° CONVEGNO INTERNAZIONALE
DI SORPRENDENTE BELLEZZA E PATHOS IL DOCUMENTARIO
"DEMETRA RAGIONI E LUOGHI DI UN CULTO IN SICILIA"
del regista palermitano Maurizio Diliberto de' Paulsen
presentato oggi in anteprima nazionale
18 GIUGNO 2004

MAURIZIO DILIBERTO DE' PAULSEN

 ENNA - Dal 1° al 6 luglio si svolgeranno una serie di importanti iniziative dell'Ente biennale di Archeologia di Enna. Il tema interessante e suggestivo sarà "Demetra", con il fascino del suo mito fortemente unito a quello della figlia Kore o Proserpina, con il celebre ratto di quest'ultima da parte del dio degli Inferi. Un celebre rapimento che ha ispirato artisti e scultori dell'antichità e del mondo moderno. Alla presentazione alla stampa del ricco programma, sono intervenute personalità dell'informazione e della cultura. L'incontro è stato moderato dal presidente uscente dell'ordine dei giornalisti di Sicilia Bent Parodi Di Belsito, noto anche come profondo studioso e conoscitore del mito di Demetra e dell'affascinante patrimonio dell'antichità.
La conferenza stampa del 18 giugno scorso, oltre alle proposte che illustreremo nel dettaglio, si è aperta con la proiezione del documentario "Demetra, ragioni e luoghi di un culto in Sicilia" del regista e giornalista palermitano Maurizio Diliberto de' Paulsen. L'opera di Diliberto ha riscosso il consenso unanime dei presenti, che a lungo hanno applaudito l'uomo di cinema e il conoscitore del mito di Demetra e del suo culto nei siti archeologici della nostra regione, anche quelli meno noti ma non per questo di minore importanza, basti pensare che nella sola provincia di Enna ve ne sono circa trecento.
Da sottolineare la scelta vincente di Diliberto di non servirsi dei dialoghi, facendo invece "parlare" i volti dei suoi attori scelti fra tremila candidati. Il messaggio su Demetra, il suo mito, il "pathos", ci è giunto nella sua cristallina interezza; anche gli effetti speciali - come i rossi papaveri, simboleggianti la deflorazione, che risalivano al cielo dopo essersi distaccati con dolente violenza dal verde prato di Sicilia dove fino a quel momento viveva felice la fanciulla Kore con la madre Demetra - sono parsi frutto di un rito mitologico e possente.
"Sono felice che la mia opera sia stata accolta e recepita nella sua profondità. - Ha dichiarato soddisfatto Maurizio Diliberto - Desidero ringraziare coloro che hanno contribuito alla realizzazione della mia breve fiction, uno staff di prim'ordine che ha dato il massimo durante i 10 giorni di riprese nel territorio di Enna, proprio nei pressi di Pergusa il mito ha collocato il celebre Ratto di Proserpina, e poi in tutta la Sicilia, da Siracusa ad Agrigento e al Parco archeologico di Selinunte. Spero che la mia opera, serva a dare allo spettatore la giusta chiave di lettura per comprendere il mito e il culto ad esso correlato, poiché il Ratto è inteso come fondamento del culto stesso."

Le iniziative promosse dall’Ente Biennale di Archeologia di Enna sul tema "Demetra" mettono in azione la misura 2.02/D del POR promosso dalla Regione Siciliana su finanziamento dell’Unione Europea dal titolo "Intervento di sistemazione, promozione, gestione del circuito archeologico" ed il PIT 11/496 dal titolo "Enna, turismo tra archeologia e natura". Nell’ambito di tale progetto, l’Ente Biennale di Archeologia promuove le seguenti iniziative:

1° Convegno Internazionale

"Demetra. La divinità, i santuari, il culto, la leggenda"

(Enna, Piazza Armerina, Centuripe 1 – 4 Luglio 2004)

1° Festival del Cinema Archeologico del Mediterraneo-Premio Kore

(Enna, Castello di Lombardia 3 – 6 Luglio 2004)

Allestimento Sito Web ufficiale

dell’Ente Biennale di Archeologia

"In linea con le direttive dell’Agenda 2000 – afferma Giuseppe Lo Iacono, presidente dell’Ente Biennale di Archeologia - il progetto, primo di tal genere nel territorio, risponde all’obiettivo di valorizzare le risorse archeologiche siciliane connesse all’identità culturale, oltre che gli stessi beni archeologici, i circuiti museali e i centri storici minori. Mira cioè a dare evidenza e a mettere in azione quelle potenzialità del territorio, che possono trovare risorse di pregio nell’offerta turistica".

"E’ proprio la Sicilia dei centri minori – spiega Cettina Emmi, progettista e direttore artistico delle iniziative in questione – a riscoprire se stessa avviandosi ad una rinnovata cultura del grande patrimonio archeologico ed artistico del territorio".

E’ nel territorio che trova infatti la propria ragione la scelta del tema Demetra, la divinità pagana protettrice delle messi. La provincia ennese, granaio del Mediterraneo, da tempi remoti si caratterizza per la vocazione cereagricola. Enna è inoltre la città identificata dalla tradizione mitologica come il luogo in cui avrebbe avuto origine il culto di Demetra e che avrebbe fatto quindi da scenario al Ratto di Proserpina.

"Uno dei punti del mio programma cui tengo maggiormente – spiega Cataldo Salerno, presidente della Provincia Regionale di Enna e presidente dell’Assemblea Consortile dell’Ente - e' costituito dal recupero e dalla valorizzazione dell'identità culturale del nostro territorio come valore fondante del nostro stare insieme e come sistema simbolico pesante cui va ancorata ogni nostra capacita' di generare sviluppo dando ad esso un senso condiviso. Non vi e' dubbio che gli elementi più significativi dell’identità e della storia sociale dell'Ennese sono in qualche modo riferiti al mito di Demetra e Kore. In questo senso non posso che sottolineare il valore strategico che immediatamente assume ogni iniziativa che - come questa - sia volta a scandagliare, a meglio capire e a riproporre il Mito in un contesto di cosi' straordinario livello scientifico".
"Demetra - continua Cettina Emmi – è l’espediente per raccontare il territorio e i suoi siti archeologici. Questa scelta diventa uno strumento privilegiato per riportare a galla ciò che la memoria ha confinato nel nostro passato. Noi del resto siamo la continuazione di questo passato". Tra gli sponsor delle iniziative: l’Unesco, il Cinit, l’Agis, il Banco di Sicilia, la rivista Archeologia Viva, il Festival Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto."


 

 

 

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