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ROMA - POLEMICHE A TUTTO TONDO DOPO LE  ACCUSE DEL PROCURATORE ANTIMAFIA PIETRO GRASSO
 22 ottobre 2005

ROMA - Le pesantissime affermazioni di Pietro Grasso, sulle presunte protezioni di politici e di istituzioni sociali alla latitanza di Provenzano, inevitabilmente hanno provocato l'onda di ritorno delle compagini interessate. Manca pochissimo all'insediamento ufficiale del Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso e le sue parole sono come pietre contro un certo sistema, di cui tutti saprebbero ma di cui nessuno ammetterebbe mai di far parte o almeno di essere a conoscenza.

Intanto. già i Ds e la Margherita si schierano a sostegno di Grasso, il centro destra esprime dubbi e distinguo. Ed il Ministro della Giustizia Roberto Castelli chiede chiarimenti.

"A distanza di soli pochi minuti dalla sua presa di possesso il Procuratore
Nazionale Antimafia Grasso è stato costretto a prendere atto a sue spese di cosa significhi ricoprire un'altissima carica nello Stato italiano. Ogni singola parola viene sezionata, strumentalizzata, analizzata e spesso le viene attribuito un significato che va ben al di là delle intenzioni di colui che l'ha pronunciata. Ma proprio in considerazione del ruolo fondamentale ricoperto dal Procuratore Nazionale Antimafia è necessario che ora Grasso chiarisca il vero significato delle sue parole".

L'avvocato Carlo Taormina di Forza Italia mette in guardia: "Laddove ritenga che facendo i nomi potrebbe svelare la pendenza di inchieste e pregiudicarne l'esito, Grasso dica soltanto quali inchieste siano pendenti in base alle quali ha potuto fare le affermazioni svolte nella sua qualità di neo procuratore nazionale antimafia. Mi preoccuperò - conclude - di presentare una interrogazione parlamentare affinché il ministro della Giustizia attraverso un'indagine ispettiva accerti le situazioni obiettive in virtù delle quali il procuratore Grasso ha lanciato accuse tanto pesanti in un momento tanto inquietante per il riemergere di gravissimi fatti di criminalità organizzata".

Il più ampio sostegno, invece, è arrivato dai Ds. "Grasso - ha detto Anna Finocchiaro al Tg1 - avrà certamente elementi fondati per affermare quanto ha detto. Nessuna latitanza può svolgersi in territorio ostile ma solo dove ci sono relazioni solide".

Le ha fatto eco dalla Margherita Sergio Mattarella : "Grasso non dice mai parole in libertà, non parla mai fuori luogo".

 

 

 

 

 

 

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