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CODACONS E LISTACONSUMATORI LANCIANO L’ALLARME CARO BENZINA: RICADUTE
PARI A 20 EURO AL MESE SUI BILANCI DELLE FAMIGLIE
IN SICILIA DA MARZO 2004 A MARZO 2005 AUMENTI DEL 9% PER LA BENZINA E DEL
20% PER IL GASOLIO
CHIESTO ALLE 9 PROCURE SICILIANE UN MONITORAGGIO SUI DISTRIBUTORI DI BENZINA
“TAROCCATI”
22 marzo 2005

il primo distributore truccato scoperto a Palermo
PALERMO - Non si arresta in Sicilia la corsa dei prezzi della benzina
che in questi giorni sta toccando cifre record.
Dati alla mano – fanno sapere CODACONS Sicila e Listaconsumatori – lo scorso
anno in questo periodo la benzina costava mediamente 1,094 euro al litro,
mentre il gasolio veniva 0,901 euro al litro. Oggi invece la benzina costa
fino al 9% in più rispetto al 2004, e il gasolio addirittura il 20% in più.
Un aumento dei prezzi dei carburanti – commentano CODACONS Sicila e
Listaconsumatori - che avrà ricadute pari a 20 euro al mese sui bilanci
delle famiglie siciliane, sia per i maggior costi alla pompa, sia per gli
effetti inflattivi (primo fra tutto l’incidenza sui prezzi dei beni
trasportati).
CODACONS Sicila e Listaconsumatori chiedono quindi al Governo interventi
urgenti per far scendere il prezzo della benzina: primo fra tutti aprire
alla vendita da parte delle catene commerciali e limitare imposte e balzelli
vari che fanno lievitare il prezzo alla pompa.
Ma l’azione dei due movimenti non si ferma qui: “Abbiamo chiesto oggi alle
nove Procure della Repubblica della Sicilia di avviare un monitoraggio sui
distributori di benzina – afferma il leader di Listaconsumatori Giovanni
Petrone – affinché si accerti la presenza di pompe “taroccate” che erogano
meno carburante rispetto a quello acquistato dagli automobilisti, fenomeno
diffuso in tutta Italia e smascherato da inchieste giornalistiche e blitz
della Finanza”.
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