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BARRAFRANCA (En) - Indagati due adulti e due minorenni
Oggi alle 15 i funerali di Francesco Ferreri
22 dicembre 2005
BARRAFRANCA - Nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Francesco, il
tredicenne di Barrafranca trovato morto nei giorni scorsi, sarebbero
indagate almeno quattro persone, due adulti e due minorenni.
Sembrerebbe, inoltre, che il numero degli iscritti nel registro degli
indagati potrebbe aumentare. Si ricorda che, all'inizio delle indagini gli
inquirenti avevano approfondito particolarmente la posizione di due dei
compagni di scuola della vittima, e sui loro padrini di cresima. Il corpo
di Francesco è stato già restituito alla famiglia che oggi alle 15 celebrerà
i funerali.
I medici che hanno effettuato l'autopsia sul corpo di Francesco Ferreri, il
tredicenne massacrato, hanno escluso che il ragazzino sia stato vittima di
violenze sessuali prima di essere assassinato a colpi di spranga. I primi
risultati dell'esame autoptico hanno confermato che l'assassino ha inferto
almeno 15 colpi in testa a Francesco. La frattura ad un braccio, inoltre,
confermerebbe che il giovane si è difeso dall'aggressione.
Le indagini rischiano di trascinarsi ancora, almeno fino a che gli
specialisti del Ris non compiranno le analisi definitive.
L'indagine, intanto, non si ferma più al solo omicidio di Francesco ma sta
scoperchiando un torbido giro fatto di violenze e di sesso, che
coinvolgerebbe anche persone non del luogo.
Sono stati resi noti alcuni particolari sul delitto, a partire dall'arma,
una spranga di ferro sequestrata sul luogo dell'omicidio e che secondo gli
esperti è compatibile con le ferite riportate al cranio da Francesco,
trovato, con i pantaloni abbassati fino al ginocchio. Il corpo, inoltre, è
stato trovato supino, particolare che secondo gli investigatori spiega come
il corpo sia stato girato, come se l'assassino o gli assassini volessero
accertarsi che Francesco fosse morto.
Ieri a Caltanissetta si è svolto un incontro tra uomini del Ris e il
sostituto procuratore che sta coordinando le relative indagini sull'omicidio
di Francesco Ferreri. Il Ris non avrebbe compiuto esami specifici, ma
solo ispezioni poco approfondite: per gli atti irripetibili, infatti,
occorre la presenza del perito della controparte, cioè degli indagati.
Ieri notte è stato già interrogato uno dei due 'padrini' dei ragazzini
indiziati. Ieri mattina, per commemorare la giovane vittima, mille studenti
hanno sfilato in corteo a Barrafranca; tra loro, c'erano quelli della media
Giovanni Verga e delle elementari con in testa i ragazzi della III H, la
classe di Francesco Ferreri.
'Il silenzio uccide due volte, Sarai sempre con noi", queste le scritte
sugli striscioni preparati dai compagni. Alla manifestazione, seguita alla
fiaccolata di ieri, hanno preso parte anche professori e genitori dei
ragazzi della succursale Don Milani dove Francesco seguiva tre pomeriggi a
settimana il doposcuola e dove avrebbe litigato con alcuni coetanei.
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