ROCKPOLITIK:
CELENTANO BATTE CELENTANO - Record di ascolti per l'Adriano nazionale:
tutti incollati al video aspettando il "verbo della via Gluck"
Rockpolitik ha totalizzato, infatti, oltre 11 milioni e mezzo di spettatori,
con uno share che ha sfiorato il 50 per cento. Così, il "Molleggiato" con la
prima puntata del suo "Rockpolitik" ha battuto sia l'esordio di
"Francamente me ne infischio" deil 7 ottobre 1999, che ottenne una media di
9.696.000 telespettatori pari al 42.29% di share, sia quello di "125 milioni
di ca...te", il 26 aprile 2001, che fece segnare una media di 10.351.000 con
il 41.95%.
Così, Adriano ha battuto se stesso ma il record per un one man show non è
suo: spetta a Roberto Benigni con "L'ultimo del Paradiso" del 23 dicembre
2002, che ottenne 12.687.000 spettatori, pari al 45.48%. Ma i due dati non
sono paragonabili: quello di Benigni era un programma a puntata unica per
Natale, mentre Rockpolitik è un programma di intrattenimento con ospiti
in quattro puntate
Il direttore Rai Del Noce ha definito
lo spettacolo del molleggiato "solo qualunquismo di sinistra". Cicchitto ha
rilevato " insulti a Berlusconi, Cdl e Rai", ma Bondi ha sottolineato che la
trasmissione è la "prova che il Paese è libero"; realisticamente Buttiglione
ricorda che "è doveroso non prenderlo sul serio", mentre Gasparri ritiene
che "Celentano fa il moralista con le tasche gonfie".

Michele Santoro è ritornato da "semplice" giornalista in televisione,
dopo le sue dimissioni dal Parlamento europeo che meditava da tempo, ma ha
avuto a disposizione una fantastica platea di quasi dodici milioni di
telespettatori. A Celentano, e al suo pubblico, ha però detto che presto
vuole ritornare in Rai con una trasmissione sua e con il "suo" microfono.
Adriano Celentano e Santoro hanno poi inneggiato alla libertà di
stampa, sottolineando come l'Italia non è certo ai primi posti della
classifica mondiale (infatti si trova al 42°) dei Paesi in cui è possibile
esprimere liberamente la propria opinione attraverso i vari Media.
Santoro ha concluso il suo intervento con un "Viva, la Fratellanza,
l'Uguaglianza, la Fraternità e la Libertà".
Per Sandro Curzi, giornalista e consigliere Rai, lo spettacolo di ieri sera
è stato un "grandissimo esempio di tv popolare, e pertanto spero e credo che
gli ascolti confermeranno la bontà della decisione della Rai-Tv di investire
su Celentano e di dargli piena autonomia autorale. Ma era chiarissimo,
mentre ancora andava in onda Rockpoliti', che siamo riusciti a dare al
pubblico uno dei più grandi esempi di televisione popolare che si siano
visti in Italia".