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USA: Il presidente Bush ha firmato nella notte la legge per salvare Terri Schiavo
21 marzo 2005

TERRI SCHIAVO
WASHINGTON - E' stata firmata nella notte - le 7 ora italiana e l'una
di notte in America - dal presidente americano George W. Bush la legge che
permetterà di "salvare Terri Schiavo", che è stata approvata d'urgenza dalla
Camera degli Stati Uniti e già votata all'unanimità dal Senato ieri,
domenica 20 marzo, nel pomeriggio. La vita di Terri Schiavo si sta
spegnendo, ma la sua alimentazione artificiale potrà essere ristabilita
entro oggi.
La famiglia Schiavo, i genitori e il fratello, ha immediatamente ringraziato
il Congresso. Il padre di Terri ha raccontato: Gliel’ho detto e lei mi ha
risposto con un grande sorriso. Che Dio ci aiuti.
Il presidente Bush ha detto che, in casi come questo, dove c'è incertezza
sullo stato del paziente, "ci deve essere una presunzione a favore della
vita", specie per le persone come Terri, ''che sono alla mercé degli altri".
Il voto della Camera, preceduto da un dibattito di tre ore, e' avvenuta poco
dopo la mezzanotte, mentre, a Pinellas Park, in Florida, fuori dalla clinica
dove Terri vegeta, non più alimentata da oltre 60 ore, la mobilitazione
degli attivisti che si battono affinché la donna viva non è mai cessata.
Il marito chiede che venga lasciata morire, al contrario la famiglia
Schiavo, i genitori con il fratello, sostiene che c'e' ancora speranza di
ripresa.
Già era stata presentata sabato 19 marzo, una mozione d'urgenza alla Corte Suprema
americana da parte di una Commissione della Camera, in seguito al distacco
avvenuto ieri sera del tubo dell'alimentazione che tiene in vita Terri
Schiavo, di 41 anni, in stato vegetativo da 15. Terri Schiavo potrebbe
morire entro 7-10 giorni.
L'istanza è stata presentata dopo che venerdì 18 marzo scorso, dopo un primo rinvio, era
stato rimosso il tubo per l'alimentazione artificiale che da 15 anni
mantiene in vita Terri Schiavo.
Non è la prima volta che la vita di Terri è in gioco, infatti il tubo
è stato staccato altre due volte e poi reinserito dopo pochi giorni. Questo
caso umano vede contrapposte due opposte posizioni e così la sorte della
donna in coma vegetativo è legata ad una pietosa lotta fra giudici che è il
risultato della lotta tra il marito di Terri ed i suoi genitori che non
vogliono ricorrere all'eutanasia.
Ieri, la rimozione dell'alimentazione è avvenuta lo stesso, dopo che un
giudice della Florida l'aveva temporaneamente bloccata. Ma appena un'ora
dopo il giudice George Greer ha dato il via libera, dopo aver seguito da
tanti anni il caso di Terri e nonostante gli sforzi dei repubblicani del
Congresso di bloccare l'azione convocando Terri a una audizione. Greer ha
respinto una richiesta dei legali della Camera dei rappresentanti di
rinviare la rimozione.
Per ridare a Terri la vita, anche se vegetativa, una commissione della
Camera ha convocato per il 25 marzo Terri Schiavo, suo marito Michael e tre
dipendenti della clinica dove è ricoverata. La audizione potrebbe svolgersi
in video-conferenza senza dunque rendere necessario che Terri si presenti di
persona in Congresso, hanno indicato fonti della Commissione per le Riforme
Governative alla Cnn. Il Senato ha invitato Terri a comparire in Congresso
il 28 marzo come parte delle manovre per tenere Terri in vita oltre l'ordine
della magistratura per il distacco del tubo dell'alimentazione artificiale.
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