|
TIKRIT - Ieri c'è stato un inevitabile bagno di sangue a Tikrit,
covo di Saddam e dei suoi fedelissimi Feddayn. Alcune truppe Usa hanno
ucciso 46 guerriglieri e ferito altri 18 in risposta agli attacchi
portati ai convogli militari americani nella zona di Samarra,
nell'Iraq meridionale. Lo ha reso noto il portavoce della Quarta
divisione di fanteria. Il colonnello MacDonald ha riferito che sono
rimasti feriti anche cinque soldati e un civile statunitensi, nel
tentativo di vanificare tentativi multipli di agguati ai danni di due
convogli logistici usa. Gli autori degli attacchi, che portavano la
divisa dei Feddayn, i miliziani di Saddam, sono stati investiti dal
fuoco dei carri armati.
Non c'è tregua né stasi alla guerriglia, la tensione rimane ai massimi
livelli e di sicuro novembre si è rivelato il mese più duro e cruento
per la forza di coalizione che sta cercando di ristabilire l'ordine
dopo la caduta del regime di Saddam. La guerriglia irachena si è
scatenata con continui e proditori attacchi contro gli alleati delle
forze di pace.
E' ancora fresco il lutto dei sette agenti dei servizi di sicurezza
spagnoli caduti in un agguato a sud di Baghdad. Le loro spoglie
sono state riportate in patria ieri e il premier spagnolo Aznar ha
promesso che la Spagna proseguirà nella sua missione in Iraq.
Anche il primo ministro giapponese Koizumi, ha assicurato che non ci
sarà alcun indietreggiamento, nonostante il recente lutto del paese
del sol levante dopo l'attentato che è costato la vita a due
diplomatici.
|