Enza Garipoli
Direttore responsabile

  Prima    Pagina:          2 agosto 2005 - SPECIALE UFFICI STAMPA L'INIQUO BLUFF CONTRO I GIORNALISTI DISOCCUPATI ED INOCCUPATI         .
 GIORNALISMO E DINTORNI
 


 


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CULTURA & SPETTACOLO

2 agosto 2005
PALERMO: SPECIALE UFFICI STAMPA IN SICILIA
BOTTA E RISPOSTA, SPERANDO CHE L'INIQUA NORMA NON PASSI
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1 AGOSTO 2005

 

UFFICI STAMPA

L'ALTRA CAMPANA
 

CATANIA - Presentato il ddl Fleres-Barbagallo, in discussione da domani, 2 agosto 2005, all'Ars

 

A Catania il vicepresidente dell'Ars, Salvo Fleres, e il capogruppo della Margherita all'Ars, Giovanni Barbagallo, hanno illustrato il testo di un emendamento alla legge omnibus in discussione da domani all'Ars e che contiene - hanno detto - «la soluzione definitiva degli annosi problemi del precariato dei giornalisti negli uffici stampa della p.a. regionale».
La nuova norma prevede la possibilità di inquadramento definitivo - entro il 30 giugno 2006 - di tutti i giornalisti che abbiano svolto funzioni di addetto stampa o di "portavoce" nei vari enti della pubblica amministrazione siciliana per almeno 12 mesi negli ultimi 2 anni.

 (MA E' ONESTO DEFINIRE "PRECARI" "PERSONE" SUPERRACCOMANDATE CHE HANNO LAVORATO SOLO UN ANNO PRESSO LE P. A., - OPPURE PSEUDOCOLLEGHI CHE SONO DIVENTATI GIORNALISTI PROFESSIONISTI PER GRAZIA RICEVUTA CON PROVVEDIMENTI OPINABILI CHE LI HANNO DICHIARATI PRATICANTI PRESSO LO STESSO UFFICIO STAMPA IN CUI SONO STATI ASSUNTI PER "SIMPATIA" E CHE NON HANNO SVOLTO L'ATTIVITÀ DI GIORNALISTA COME PREVISTO DALLA LEGGE NAZIONALE DI ACCESSO ALLA PROFESSIONE?, N.d.R.)


«Abbiamo inteso così garantire l'indipendenza e l'autonomia di decine di giornalisti impegnati negli enti pubblici, - hanno detto Fleres e Barbagallo - salvaguardando, senza alcun aggravio di spese per la Regione, un patrimonio di professionalità già ampiamente acquisito».
«Parallelamente - ha aggiunto Fleres - grazie all'azione di commissariamento già avviata dall'assessorato agli enti locali, tutte le piante organiche degli enti inadempienti saranno presto modificate e sarà possibile dare il via a una lunga stagione di concorsi, senza più il problema del precariato storico».
(MA, DAL MOMENTO CHE NESSUNA LEGGE FINORA OBBLIGA GLI ENTI LOCALI A BANDIRE I CONCORSI PER ASSUMERE GIORNALISTI PER I LORO UFFICI STAMPA, COME E' POSSIBILE PENSARE CHE, UNA VOLTA COSTRETTI AD ASSORBIRE PER LEGGE I GIORNALISTI PRECARI, anche giovanissimi, TALI ENTI BANDISCANO FINALMENTE I CONCORSI PER COMPLETARE LE LORO PIANTE ORGANICHE se non c'è nessun "obbligo" di legge per loro?  n.d.r.)


Alla conferenza stampa sul nuovo disegno di legge hanno partecipato tra gli altri il segretario generale aggiunto della Federazione nazionale della Stampa, Luigi Ronsisvalle, il presidente del Gruppo regionale Uffici Stampa, Gaetano Perricone, insieme ai rappresentanti dell'Associazione siciliana della Stampa e del Consiglio regionale dell'Ordine dei Giornalisti - Gregorio Arena e Giuseppe Lazzaro Danzuso - (i quali hanno agito evidentemente "motu proprio", poiché lo stesso Ordine regionale, con il suo presidente Francesco Nicastro, ha contestato aspramente l'iniziativa  insieme all'Assostampa, l'associazione della stampa siciliana con il suo segretario Daniele Billitteri, ndr).
 Per Ronsisvalle «il ddl può rappresentare la risposta concreta e definitiva al problema del precariato, attesa da decenni dai giornalisti che già operano negli uffici stampa della pubblica amministrazione. Sanare queste posizioni, riconoscendo le professionalità consolidatesi nel tempo, ( «in 12 mesi ? "DUBITO ERGO SUM" » n.d. r.) dando piena applicazione al Cnlg, si configura come un importante precedente anche nell'ambito della trattativa non ancora avviata con l'Aran nazionale per l'applicazione del Cnlg negli uffici stampa della pubblica amministrazione».
Numerosi i commenti all'iniziativa politica bipartisan: contrari si sono detti il presidente del consiglio regionale dell'Ordine dei giornalisti, Franco Nicastro («Testo ambiguo e di dubbia legittimità: risposte sbagliate per i precari»), e il segretario regionale dell'Assostampa Daniele Billitteri («Il sindacato regionale non sa nulla di un meccanismo che ha l'aria di una indiscriminata sanatoria») che ha chiesto una convocazione da parte del presidente della Regione. A favore si sono schierati invece, fra gli altri, il Coordinamento dei precari, alcuni consiglieri regionali dell'Ordine e il segretario provinciale dell'Assostampa di Catania Alberto Cicero («ferma restando la strada maestra dei concorsi»).

 

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SALVO SPOTO
Il collega del Messaggero autore di numerosi successi letterari dedicati a Roma, alla Sicilia, all'archeologia e...

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