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SECONDO ANNIVERSARIO DELL'INTERVENTO USA IN IRAQ
PER BUSH « LA MISSIONE "ENDURING FREEDOM"
E' STATA UNA SCELTA GIUSTA»
19 marzo 2005

BAGHDAD - Siamo giunti alla vigilia del secondo anniversario del 20
marzo 2003, data di inizio dell'intervento americano in Iraq. Ma tuttora a
Baghdad, e nel territorio iracheno la stabilità non è ancora completa. Anche
stamani,nella capitale un ennesimo attentato ha provocato nove vittime, di
cui la metà erano poliziotti iracheni. E a Bassora, nel sud, la tensione è
altissima a causa dell'uccisione di una studentessa da parte di miliziani
sciiti.
A Kirkuk, la contesa città petrolifera nel nord del Paese, almeno
quattro poliziotti iracheni sono morti ed altri otto sono rimasti feriti
dall'esplosione di un ordigno contro il corteo funebre per un loro collega
ucciso ieri. Il bilancio potrebbe salire, in quanto i feriti sarebbero in
gravi condizioni. L'agente morto ieri è stato colpito in pieno
dall'esplosione di un pacco lasciato da due uomini mascherati vicino ad una
caserma della polizia.
A Balad, anch'essa a nord di Baghdad, quattro iracheni, tra cui un
soldato, sono rimasti uccisi in un attacco contro un posto di blocco.
A Yathreb, 15 km ad est dalla capitale, la polizia ha detto di aver
trovato il corpo di un civile, forse un interprete iracheno, con le mani e i
piedi legati e un colpo alla testa. Il cadavere di un altro interprete, che
lavorava per l'esercito americano, è stato trovato a Sinyah, nei pressi di
Baiji, 200 chilometri a nord di Baghdad. L'uomo sarebbe morto in una
sparatoria.
A Ramadi, nel triangolo sunnita ad ovest di Baghdad, un'autobomba con
a bordo un kamikaze è stata lanciata ed è esplosa contro un convoglio
militare dell'esercito usa. Non si è ancora avuto notizia se ci sono state
delle vittime.
E la tensione è altissima a Bassora, nel sud sciita, dopo la morte,
avvenuta ieri, di una ragazza cristiana rimasta ferita quattro giorni fa in
un attacco di miliziani del leader estremista Moqtada Sadr contro un gruppo
di studenti universitari, che partecipavano a un picnic giudicato immorale.
La brutale aggressione era avvenuta dopo che il portavoce dell'ufficio di
Sadr a Bassora, Ahmad Al Basri, aveva lanciato un anatema contro i giovani.
Dopo l'incidente, centinaia di studenti, assieme ai loro familiari e a
docenti universitari, sono scesi in piazza per denunciare la violazione
dei loro diritti civili e libertà personali e per chiedere la punizione dei
miliziani.
Nel frattempo, a Baghdad si è appreso che la coalizione di partiti sciiti
che ha vinto le elezioni del 30 gennaio avrebbe chiesto al premier uscente
Iyad Allawi di far parte del futuro governo ad interim. La mossa era stata
preannunciata ieri, quando il Grande Ayatollah Al Sistani, la massima
autorità religiosa degli sciiti, aveva consigliato ai negoziatori del suo
campo di allearsi con la lista di Allawi se i curdi dovessero insistere
nelle loro condizioni impossibili. Una di queste è
l'accorpamento di Kirkuk alla regione autonoma curda.
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