NEL WEB

.IT

Misura
d'Amore
 


Enza Garipoli
Direttore
  
SICILIA MILLENNIUM       

EROI DI NASSIRIYA


ROMA - COMMOZIONE, DOLORE E SPERANZA
AI SOLENNI FUNERALI DI STATO AGLI EROI DI NASSIRIYA
18 novembre 2003
 

ROMA - I solenni funerali di stato per i diciannove eroi di Nassiriya,  si sono svolti oggi nella Basilica di San Paolo fuori le mura a Roma. La celebrazione in onore delle vittime dell'attacco terroristico del 12 novembre scorso č stata presieduta dal cardinale Ruini, il quale nel corso dell'omelia ha proclamato, quasi a nome dei superstiti e di tutti gli Italiani che: "Non fuggiremo davanti a dei terroristi assassini, ma, anzi li fronteggeremo con tutto il coraggio, l'energia e la determinazione di cui siamo capaci. Tuttavia non li odieremo, anzi, non ci stancheremo di sforzarci di far loro capire che tutto l'impegno dell'Italia, compreso il suo coinvolgimento militare, č orientato a salvaguardare e a promuovere una convivenza umana in cui ci siano spazio e dignitą per ogni popolo, cultura e religione". Parole incisive, che si sono fissate sull'animo straziato dei presenti, in particolar modo nei cuori dei parenti dei giovani uccisi dai due mezzi imbottiti di tritolo, che hanno distrutto la palazzina in cui alloggiavano parte delle forze armate italiane di stanza in Iraq.
Scene di immenso, ma composto soffrire: lacrime su volti pietrificati dal dolore, abbracci solidali, bare fredde carezzate con il calore che solo l'amore profondo sa dare, giovanissimi carabinieri scossi dai singhiozzi, una marea di persone immobili e mute, uno sventolare di tricolori alle finestre sotto cui č sfilato il tristissimo corteo con le bare appaiate ricoperte dalla nostra bandiera ed affiancate da sfavillanti corazzieri a cavallo. Un omaggio senza retorica al valore ed alla gloria dei nostri soldati, morti in pieno terzo millennio per la pace dei popoli meno fortunati, per i nostri fratelli d'oriente, molti dei quali senza dubbio apprezzano certamente gli sforzi e gli enormi sacrifici della comunitą internazionale.
Erano le 9 esatte, ed il corteo funebre delle 19 bare era puntualmente partito dall'Altare della Patria, in cui era stata approntata la camera ardente. Sui camion dell'Esercito e dei Carabinieri erano state poste le bare dei 12 carabinieri, dei cinque soldati e dei due civili vittime dell'attacco alla caserma di Nassiriya. La cerimonia č stata seguita da migliaia di persone, molte delle quali si sono recate apposta a Roma per essere vicini agli eroi al loro arrivo alla Basilica; mentre per tutto il giorno di ieri e per tutta la notte, alcune centinaia di migliaia di italiani e non solo, hanno visitato la camera ardente deponendo fiori e recitando sincere preghiere.
Ai funerali, fra le altre autoritą, ha partecipato il Capo dello Stato Ciampi il quale ha anticipato il suo rientro in Italia dagli Stati Uniti, con la signora Franca. Le 19 bare erano ricoperte dal Tricolore e sono state allineate in due file davanti all'altare maggiore. Fra gli intervenuti, ai lati dell'altare, non hanno voluto mancare i compagni di missione delle vittime: quei militari e i civili rimasti feriti nell'esplosione e che hanno gią dichiarato ieri a Ciampi la loro  intenzione di ritornare in Iraq appena possibile.

 

 

 

 

 

 

 
 
 
TORNA A SICILIA MILLENNIUM