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ROMA
- I solenni funerali di stato per i diciannove eroi di Nassiriya,
si sono svolti oggi nella Basilica di San Paolo fuori le mura a Roma.
La celebrazione in onore delle vittime dell'attacco terroristico del
12 novembre scorso č stata presieduta dal cardinale Ruini, il quale
nel corso dell'omelia ha proclamato, quasi a nome dei superstiti e di
tutti gli Italiani che: "Non fuggiremo davanti a dei terroristi
assassini, ma, anzi li fronteggeremo con tutto il coraggio, l'energia
e la determinazione di cui siamo capaci. Tuttavia non li odieremo,
anzi, non ci stancheremo di sforzarci di far loro capire che tutto
l'impegno dell'Italia, compreso il suo coinvolgimento militare, č
orientato a salvaguardare e a promuovere una convivenza umana in cui
ci siano spazio e dignitą per ogni popolo, cultura e religione".
Parole incisive, che si sono fissate sull'animo straziato dei
presenti, in particolar modo nei cuori dei parenti dei giovani uccisi
dai due mezzi imbottiti di tritolo, che hanno distrutto la palazzina
in cui alloggiavano parte delle forze armate italiane di stanza in
Iraq.
Scene di immenso, ma composto soffrire: lacrime su volti pietrificati
dal dolore, abbracci solidali, bare fredde carezzate con il calore che
solo l'amore profondo sa dare, giovanissimi carabinieri scossi dai
singhiozzi, una marea di persone immobili e mute, uno sventolare di
tricolori alle finestre sotto cui č sfilato il tristissimo corteo con
le bare appaiate ricoperte dalla nostra bandiera ed affiancate da
sfavillanti corazzieri a cavallo. Un omaggio senza retorica al valore
ed alla gloria dei nostri soldati, morti in pieno terzo millennio per
la pace dei popoli meno fortunati, per i nostri fratelli d'oriente,
molti dei quali senza dubbio apprezzano certamente gli sforzi e gli
enormi sacrifici della comunitą internazionale.
Erano le 9 esatte, ed il corteo funebre delle 19 bare era
puntualmente partito dall'Altare della Patria, in cui era stata
approntata la camera ardente. Sui camion dell'Esercito e dei
Carabinieri erano state poste le bare dei 12 carabinieri, dei cinque
soldati e dei due civili vittime dell'attacco alla caserma di
Nassiriya. La cerimonia č stata seguita da migliaia di persone, molte
delle quali si sono recate apposta a Roma per essere vicini agli eroi
al loro arrivo alla Basilica; mentre per tutto il giorno di ieri e per
tutta la notte, alcune centinaia di migliaia di italiani e non solo,
hanno visitato la camera ardente deponendo fiori e recitando sincere
preghiere.
Ai funerali, fra le altre autoritą, ha partecipato il Capo
dello Stato Ciampi il quale ha anticipato il suo rientro in Italia
dagli Stati Uniti, con la signora Franca. Le 19 bare erano ricoperte
dal Tricolore e sono state allineate in due file davanti all'altare
maggiore. Fra gli intervenuti, ai lati dell'altare, non hanno voluto
mancare i compagni di missione delle vittime: quei militari e i civili
rimasti feriti nell'esplosione e che hanno gią dichiarato ieri a
Ciampi la loro intenzione di ritornare in Iraq appena possibile.
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