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ROMA - RITORNA STANOTTE IN ITALIA LA SALMA DI SALVATORE
MARRACINO, MORTO IERI A NASSIRIYA DOPO ESSERSI FERITO AL POLIGONO
VENERDI' I FUNERALI A FOGGIA
16 marzo 2005

ROMA - Rimpatriata stanotte all'aeroporto militare di Bari-Palese, la salma del soldato
italiano Salvatore Marracino, morto ieri in Iraq in seguito al fatale colpo
che lo ha ferito al capo durante il consueto addestramento al poligono di
tiro di Nassiriya. Ad accogliere il giovane sergente della Folgore c'erano i
parenti, il sottosegretario alla Difesa Berselli e il Capo di Stato maggiore
dell'esercito, generale Fraticelli. I funerali si svolgeranno venerdì alle
11, nella cattedrale Santa Maria dell'Assunta di Foggia. Per quel giorno il
sindaco Michele Santarelli ha proclamato il lutto cittadino.
Per Marracino quell'unico colpo che lo ha centrato alla
testa è stato inesorabile, la morte lo ha raggiunto poche ore dopo
l'incidente verificatosi durante le esercitazioni di ieri mattina al
poligono mentre tentava di rimettere in sesto la sua arma inceppata. Da otto
anni nell'esercito, il sergente paracadutista Salvatore Marracino è
morto ieri, alle 14.30 ora italiana, a Nassiriya a soli 28 anni, ma era un
militare esperto. Originario di San Severo, dopo la maturità si era
arruolato come volontario il 14 ottobre 1997. In quegli anni ha
partecipato a diverse missioni, molte rischiose, come quella recente in
Afghanistan. Ma se non gli fosse piaciuto questo tipo di vita non avrebbe
deciso di affrontare le difficili selezioni previste per entrare nel 185°
Rao, il Reggimento acquisizione obiettivi della Brigata Folgore.
Il sergente Marracino era a Nassiriya dal 25 febbraio ed era il vice
comandante di un distaccamento acquisizione obiettivi del Rao, con compiti
soprattutto di ricognizione a scopo informativo a medio e lungo raggio e di
sorveglianza dell'area di responsabilità del contingente italiano.
L'incidente è avvenuto alle 13 locali, le 11 in Italia, nel poligono
Garibaldi, ad una decina di chilometri dal quartier generale italiano di
Camp Mittica, alla periferia di Nassiriya.
Sull'accaduto, è stata avviata un'inchiesta interna, che insieme a quella
della magistratura militare dovrà fare luce sull'accaduto. I fatti
evidenziano che Marracino impugnava una Minimi, un'arma leggera di reparto
molto affidabile, ma che all'improvviso si è inceppata. Marracino ha cercato
di risolvere da solo il problema e, forse, mentre maneggiava l'arma è
partito un proiettile che l'ha ferito alla testa in maniera grave. Inutile
il trasporto in elicottero all'ospedale militare da campo di Camp Mittica e
successivamente all'ospedale di Kuwait City. Inutile l'intervento chirurgico
d'urgenza, l'ultimo appuntamento si è presentato alle 14.30 di oggi. I
funerali del giovane militare avverranno venerdì prossimo nella cattedrale
di Foggia.
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