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NEW YORK - Dopo la grande
emergenza, negli Usa e in Canada è tornata gradatamente l'energia
elettrica che proprio la sera della vigilia di Ferragosto, giovedì
scorso, aveva letteralmente paralizzato le grandi metropoli. Ma anche
se la luce è tornata, e con essa la possibilità delle normali
prerogative della vita sociale americana, ancora non si conoscono le
cause che hanno provocato quel pauroso fermo dalle proporzioni così
vaste.
Oggi, pertanto, tra Stati Uniti e Canada è stato stipulato una sorta
di accordo comune, avente lo scopo di creare una task force per
trovare al più presto possibile le cause del blackout, che di fatto ha
isolato parte del Nord America, tra cui New York e Ottawa.
Infatti, dopo avere escluso quasi subito che le possibili cause
potessero essere opera di attentatori di luttuosa memoria, adesso
l'urgenza è indirizzata verso le possibili defaillance della rete
elettrica, giudicata obsoleta da più parti: Trovare il punto debole
contribuirà ad evitare simili emergenze in futuro ed a trovare
tempestivamente le soluzioni ottimali del caso.
La task force, che sarà costituita per l'occasione, sarà diretta dal
parte statunitense dal segretario all'energia Spencer Abraham e da,
parte canadese, dal ministro delle risorse naturali Herbert Dhaliwal.
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