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CATANIA - SCOPERTA UNA SERIE DI TRUFFE ALL'INPS PER UN AMMONTARE DI CIRCA 15 MILIONI - DALLA PROCURA DI CATANIA PARTITI 24 ORDINI DI ARRESTO PER ALTRETTANTI INDAGATI
di Enza Garipoli
15 novembre 2005

IL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI CATANIA

CATANIA - L'ennesima serie di truffe ai danni dell' Inps, questa volta per circa 15 milioni di euro, è stata scoperta indagando nel settore delle indennità di disoccupazione erogati in beneficio di oltre 5 mila falsi braccianti agricoli.
Le indagini approfondite sono state eseguite dagli esperti della guardia di finanza di Catania, che sta eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 24 persone che sarebbero coinvolte in questa vicenda.
Le indagini degli uomini in forza alle Fiamme gialle hanno permesso di accertare la presenza di tre organizzazioni che, secondo l' accusa, avrebbero agito con la complicità di liberi professionisti, di funzionari di "patronato" e di un funzionario dell' Inps di Catania.
 L' inchiesta è diretta da un pool di magistrati, coordinati dal procuratore aggiunto Ugo Rossi, che ha disposto anche 70 perquisizioni perquisizioni domiciliari in sedi di imprese, studi di professionisti, uffici pubblici e in alcune abitazioni private degli indagati.
L' operazione è ancora in corso, ed è stata denominata "Bra", acronimo di Braccia rubate all' agricoltura; vi partecipano oltre 300 militari della guardia di finanza che stanno operando a Catania e provincia.



Operazione “BRA” sulle indennità ai falsi braccianti
Dichiarazione dell’on. Giovanni Villari

In relazione all’operazione antifrode “BRA” della Guardia di Finanza l’on. Giovanni Villari, vice presidente della V Commissione legislativa Ars (Lavoro) rilascia la seguente dichiarazione.
Quello dei falsi braccianti che percepiscono indebitamente l’indennità di disoccupazione è un fenomeno -“che pensavamo superato da anni”-, preoccupante e che bisogna arginare, sopprimere, sconfiggere.

Una cosa è difendere i redditi e i diritti dei lavoratori. Un’altra è lucrare e creare un danno all’Inps e allo Stato. Non è tollerabile. Chi percepisce le indennità di disoccupazione ingiustamente danneggia enormemente tutta una categoria di lavoratori onesti e mal pagati che svolgono la loro attività per un turno o addirittura per poche decine di giornate l’anno.

Questi sono i braccianti agricoli e forestali che vanno difesi e non attaccati, attraverso giudizi sommari, per colpa di qualcuno che “all’italiana” cerca di avere un profitto illegittimo.

Voglio esprimere il mio plauso alla Guardia di finanza per la brillante operazione condotta oggi.

Di recente l’on. Villari è intervenuto in difesa dei diritti dei lavoratori forestali proprio in merito alla disoccupazione agricola, che il Governo nazionale vuole tagliare dalla Legge finanziaria, presentando una interrogazione e un ordine del giorno all’Ars. Ciò a difesa di quei ceti sociali, tra i più bisognosi della nostra regione, che lavorano in modo stagionale.

La truffa ai danni dello Stato, invece, è un’altra cosa e va punita. Su questo punto non bisogna creare confusione, sovrapposizioni e strumentalizzazioni.

 

 

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