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ROMA -  MORTO IL SOLDATO ITALIANO IN IRAQ SALVATORE MARRACINO
FERITOSI A NASSIRIYA DURANTE L' ADDESTRAMENTO,
Il sergente Marracino, da 8 anni nell'Esercito, si era ferito questa mattina nel poligono di Nassiriya mentre cercava di sbloccare la sua arma. Apparteneva al 185° reggimento artiglieri paracadutisti
15 marzo 2005
 

ROMA - Per Marracino quell'unico colpo che lo ha raggiunto al capo è stato inesorabile, la morte lo ha raggiunto poche ore dopo l'incidente verificatosi durante le esercitazioni questa mattina al poligono mentre tentava di rimettere in sesto la sua arma inceppata. Da otto anni nell'esercito, il  sergente paracadutista Salvatore Marracino è morto oggi, alle 14.30 ora italiana, a Nassiriya a soli 28 anni, ma era un militare esperto. Originario di San Severo, dopo la maturità si era arruolato come volontario  il 14 ottobre 1997. In quegli anni ha partecipato a diverse missioni, molte rischiose, come quella recente in Afghanistan. Ma se non gli fosse piaciuto questo tipo di vita non avrebbe deciso di affrontare le difficili selezioni previste per entrare nel 185° Rao, il Reggimento acquisizione obiettivi della Brigata Folgore.
Il sergente Marracino era a Nassiriya dal 25 febbraio ed era il vice comandante di un distaccamento acquisizione obiettivi del Rao, con compiti soprattutto di ricognizione a scopo informativo a medio e lungo raggio e di sorveglianza dell'area di responsabilità del contingente italiano.
L'incidente è avvenuto alle 13 locali, le 11 in Italia, nel poligono Garibaldi, ad una decina di chilometri dal quartier generale italiano di Camp Mittica, alla periferia di Nassiriya.
Sull'accaduto, è stata avviata un'inchiesta interna, che insieme a quella della magistratura militare dovrà fare luce sull'accaduto. I fatti evidenziano che Marracino impugnava una Minimi, un'arma leggera di reparto  molto affidabile, ma che all'improvviso si è inceppata. Marracino ha cercato di risolvere da solo il problema e, forse, mentre maneggiava l'arma  è partito un proiettile che l'ha ferito alla testa in maniera grave. Inutile il trasporto in elicottero all'ospedale militare da campo di Camp Mittica e successivamente all'ospedale di Kuwait City. Inutile l'intervento chirurgico d'urgenza, l'ultimo appuntamento si è presentato alle 14.30 di oggi. Probabilmente la salma del giovanissimo militare rientrerà in Italia domani.

 

 

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