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BAGHDAD - Dopo l'arresto di Saddam Hussein, l'exploit delle
forze americane ha aggiunto al primo, altri positivi risultati. E' di
oggi la notizia di altri arresti di personaggi al vertice del regime e
di alcuni ribelli a Baghdad. Secondo fonti militari citate da Baghdad
dalla Ap e riprese dalla Cnn. Le informazioni sarebbero state fornite
in parte direttamente da Saddam e, in parte, dal materiale trovato
in una valigetta nel covo del Rais, il quale secondo alcuni
ufficiali americani avrebbe avuto ancora un ruolo nella guida
dell'insurrezione contro le forze d'occupazione.
Almeno per ora Saddam si troverebbe ancora in Iraq. Il generale
Mark Hertling della prima Divisione corazzata ha detto che il
prigioniero è custodito in una località segreta e sicura. Le
indicazioni di Hertling smentiscono le voci secondo cui Saddam sarebbe
stato trasferito dall'Iraq al Qatar.
Donald Rumsfeld ministro della
Difesa americano ha dichiarato che Saddam sarà trattato
"umanamente".
''C'è un uomo che ha ucciso molte decine di migliaia di persone e che
ora dovrà essere chiamato a risponderne e comparire davanti alla
giustizia, in qualche forma e in qualche modo'', ha proseguito il capo
del Pentagono. Egli ha sottolineato che il deposto presidente iracheno
sarà trattato come un prigioniero di guerra e godrà di tutte le tutele
del caso. ''A Saddam verrà accordato lo status di prigioniero di
guerra e sarà trattato in conformità a quanto previsto dalla
Convenzione di Ginevra ''. Nessuna tortura quindi per Saddam, lo
stesso Rumsfeld ha escluso l'ipotesi che le forze americane possano
servirsi della tortura per costringere l'asso di picche a rivelare il
luogo dove sarebbero state nascoste le micidiali armi chimiche e le
rimanenti "carte del mazzo".
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