DAL MONDO
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BOLIVIA, VITTIME E DISORDINI NELLA
CAPITALE
ALMENO 17 I MORTI E NUMEROSI FERITI
LA CONTESTATA TASSA SUI SALARI E' STATA ABOLITA
di F. P.
13 febbraio 2003 |
LA PAZ - Il contestato progetto
di legge è stato cancellato, e non incombe più con il suo imponibile del
12,5 per cento sui salari dei cittadini. Ma non è bastato a
placare gli animi esacerbati dei boliviani. I duri scontri, che non
hanno accennato a diminuire nella notte trascorsa, hanno finora causato
almeno 17 vittime - soprattutto fa i reparti dell'esercito - e numerosi
feriti.
Scontri e saccheggi e devastazioni hanno caratterizzato le strade
di La Paz e dintorni.
La capitale è sorvegliata dalle forze dell'ordine, allertate dallo
stesso presidente boliviano Gonzalo Sanchez de Lozada; tuttavia anche
alcuni elementi dello stesso esercito si sono aggregati alla rivolta.
Per mezzo di tutti i reparti si sta tentando di ripristinare la
calma, ma per il momento la città ha l'aspetto piuttosto malconcio e
devastato: senza trasporti né pubblici né privati, percorsa solo da
gruppetti con velleità distruttive che si abbandonano ad azioni di
devastante vandalismo.
Episodi di violenza si stanno verificando in tutto il Paese
sudamericano; sono stati presi di mira
varie sedi di partito, ministeri ed edifici pubblici della capitale. Per
stamani, i lavoratoti di tutti i settori hanno incrociato le braccia,
accogliendo le direttive del loro sindacato unico ed il governo ha
decretato la sospensione di tutte le attivitaà pubbliche e private.
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