home Sicilia Millennium  - scrivi al direttore

notizie dalla sicilia

© sicilia millennium
quotidiano telematico diretto da Enza Garipoli
tutti i diritti riservati
sicilia millennium... e ti affacci al mondo

 

indice delle notizie 
regionali

 
     vai al supplemento culturale Misura D'Amore  

   


PALERMO - Influenza aviaria approda in Italia, approntate misure di prevenzione anche in Sicilia dove sono sotto osservazione i carabinieri che hanno recuperato i cigni reali (a Catania, Messina e Siracusa) infettati dal virus H5N1. Allarme anche in Grecia e Bulgaria
Bruxelles confermerà lunedì le misure di prevenzione in Italia
11 febbraio 2006

PALERMO - Un piano d'allerta con controlli in tutti gli allevamenti fino a 250 polli è scattato in Sicilia dopo i casi di aviaria riscontrati. Intanto, sono sotto osservazione i due carabinieri che la scorsa settimana hanno recuperato nel catanese due dei cigni reali al centro delle indagini. Il ministro Storace assicura comunque che c'è una relativa tranquillità per la salute umana. Sarebbero infine due e non uno i casi in Puglia: colpito anche il nord della regione.

Altri casi di influenza aviaria, sono inoltre stati isolati in alcuni cigni individuati in Grecia e Bulgaria. I volatili erano infetti dal virus H5N1 ad alta patogenicità. I casi sono stati confermati dalla Commissione dell'Unione europea dopo gli esami effettuati nel laboratorio europeo di Weybridge, in Inghilterra. La Commissione indica inoltre che lunedì confermerà le misure di prevenzione annunciate oggi dal Governo italiano di fronte alla presenza di influenza aviaria H5N1 in almeno 17 cigni.

Per le prossime tre settimane comunque, onde evitare che si propaghi accidentalmente, il ministro ha ordinato il blocco della movimentazione animale.
 In Sicilia nel frattempo è scattato il piano d'allerta per eseguire controlli sul territorio. E' già stato deciso di abbattere i capi di tutti gli allevamenti (da 1 a 250 volatili) che si trovano nel raggio di un chilometro da dove sono stati rinvenuti i cigni morti.
In serata, il ministro Storace ha sottolineato che fino ad ora solo su 5 cigni è stato riscontrato virus H5N1, assicurando che se fosse preoccupato lo direbbe, ma non si tratta di pandemia e pertanto non è necessario cambiare i propri comportamenti alimentari. Anzi, ha concluso, di pollo farei indigestione, ricordiamoci che i casi hanno riguardato solo i cigni. Per fare il punto sulla situazione, domani l'Unità di crisi incontrerà gli assessori delle tre regioni dove sono stati riscontrati i casi: Sicilia, Calabria e Puglia.

 

 

argomenti correlati
STORACE RITIENE CHE NON CI SONO PERICOLI PER LE PERSONE

ROMA  - Il tipo di virus dell'influenza aviaria  che è giunto in Italia è proprio l'H5N1, quello più letale. Già ammontano a 17 i cigni trovati morti in tre regioni italiane: Puglia, Calabria e Sicilia. Solo su alcuni di questi però sarebbe già stato riscontrato l'H5N1.

 In particolare, ha spiegato il ministro della Sanità, Francesco Storace, "c'è un animale morto a Taranto, due nelle province di Vibo Valentia e Ragusa, e altri casi nelle province di Catania, Messina e Siracusa". Il virus H5N1 riscontrato in Italia è "ad alta virulenza, il ceppo è di tipo asiatico".

"Siamo in una condizione di relativa tranquillità rispetto alla sanità umana", ha aggiunto il ministro. "Ci sono invece aspetti di preoccupazione per quanto riguarda la sanità veterinaria". Questo non deve indurre a psicosi per quanto riguarda l'alimentazione: "non c'e' trasmissione sull'uomo".

Per le prossime tre settimane comunque, onde evitare che si propaghi accidentalmente, il ministro ha ordinato il blocco della movimentazione animale. In Sicilia nel frattempo è scattato il piano d'allerta per eseguire controlli sul territorio. E' già stato deciso di abbattere i capi di tutti gli allevamenti (da 1 a 250 volatili) che si trovano nel raggio di un chilometro da dove sono stati rinvenuti i cigni morti.

La Commissione Europea è stata immediatamente informata di quanto sta accadendo in Italia."Le autorità italiane si sono impegnate con la Commissione ad applicare immediatamente le stesse misure precauzionali che la Commissione ha deciso per la Grecia ieri", si legge ancora nel comunicato di Bruxelles. L'Esecutivo Ue "adotterà lunedì la stessa decisione per l'Italia, stabilendo misure temporanee di protezione in relazione ai casi di influenza aviaria altamente patogena registrati negli uccelli selvatici" nella Penisola.

Anche i ministri delle Finanze del G8, riuniti a Mosca, in un documento comune riconoscono il rischio che l'influenza aviaria, che ha già ucciso diverse decine di esseri umani nel mondo, provochi una pandemia con un conseguente impatto sull'economia globale.

Il contagio giunto in Italia si collega forse agli altri casi che hanno colpito uccelli in paesi vicini. Il virus H5N1 è stato individuato sui campioni prelevati dai cigni trovati morti giovedì in Grecia, secondo i risultati delle analisi svolte dal laboratorio britannico di Weybridge. Da Bruxelles che Weybridge ha dichiarato che si tratta di H5N1 anche nel caso del cigno selvatico trovano morto in Bulgaria presso il confine romeno.