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TORINO - Domani riprende il processo ad Annamaria Franzoni, davanti ai
giudici della Corte d'Assise di appello che disporranno la perizia
psichiatrica sull'imputata, che non sarà presente per protesta
11 dicembre 2005
TORINO - Non sarà in aula Annamaria Franzoni domattina a Torino alla
ripresa del processo in Corte d'Assise d' appello per rispondere
dell'omicidio del figlio Samuele Lorenzi, ucciso nella loro villetta di
Cogne, in Valle d'Aosta il 30 gennaio 2002. Annamaria Franzoni, che si è
sempre dichiarata innocente, avrebbe deciso di non partecipare all'udienza,
durante la quale verrà disposta la perizia psichiatrica nei suoi confronti.
Secondo il difensore di fiducia, l'avvocato Taormina, si tratterebbe della
protesta dell'imputata contro la decisione della Corte di sottoporla a
questo nuovo esame della personalità.
Si tratta della quarta udienza di appello, del processo che si sta svolgendo
al palazzo di Giustizia di Torino. Annamaria Franzoni, è già stata
condannata in primo grado a 30 anni di reclusione per l'omicidio del figlio
Samuele.
Il dibattimento sarà dedicato al conferimento dell'incarico ai quattro
periti che dovranno sottoporre a perizia psichiatrica la mamma di Samuele,
così come disposto dal presidente della Corte d'assise d'appello, Romano
Pettenati. Annamaria Franzoni, però, secondo indiscrezioni potrebbe non
essere presente nell'aula 6 del Palagiustizia torinese per una eclatante
protesta contro la corte che ha nuovamente disposto la perizia a suo carico
e che in primo grado l'aveva dichiarata "sana di mente".
L'avvocato Carlo Taormina, ha sempre contestato la decisione del
presidente Pettenati e ha sempre ribadito che la nuova perizia non veniva in
alcun modo "accettata" dalla sua assistita. Secondo l'accusa, il sostituto
procuratore generale Vittorio Corsi, esisterebbero invece particolari della
personalità della donna meritevoli di chiarimento a partire da comportamenti
o problemi anche precedenti al 30 gennaio 2002 per arrivare, poi, ai
comportamenti e allo stato clinico della donna in carcere ed a
intercettazioni ambientali su dialoghi tra la Franzoni e il marito, Stefano
Lorenzi, immediatamente successive all'omicidio di Samuele. I periti cui
domani verrà conferito l'incarico sono i professori Gaetano Di Leo, Ivan
Galliano, Giovan Battista Traverso e Franco Freilone.
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