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BAGHDAD
- Dopo l'ingresso dei carri armati usa, mercoledì scorso, è ancora
vivo lo sconcerto per l'attacco kamikaze di ieri sera nella capitale,
che fa prevedere un doloroso cammino per il ritorno alla normalità. Il
tragico bilancio ha annunciato la triste sorte di un soldato
americano, morto lontano dalla sua terra.
L'attentatore suicida, pare sia stato un civile, o almeno un uomo che
indossava abiti non militari; questi si è esploso ad un posto di
blocco, in pieno centro non lontano dall'Hotel Palestine e alla piazza
del Paradiso, dove mercoledì scorso la popolazione ha abbattuto la
grande statua di Saddam Hussein e poi ne ha trascinato la grossa testa
di bronzo per le vie della capitale.
In tutta Baghdad fervono combattimenti isolati più o meno. Ieri, si è
avuta una battaglia nella zona a nord, presso una moschea nella zona
nord: con un marine e cinque civili morti. E poi ancora vi sono stati
attacchi di elicotteri contro gruppi residui di Feddayn; mentre sono
stati incendiati nella notte vari palazzi del decaduto potere: i
ministeri dell'Informazione, del Commercio, dell' Istruzione superiore
e Industria. In fiamme pure l'antico mercato di via Rashid.
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