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PALERMO -  I SINDACATI CGIL CISL  E UIL SOLIDALI CON I GIORNALISTI DEL "GIORNALE DI SICILIA" IN SCIOPERO
10 novembre 2005

PALERMO -   Cgil Cisl e Uil regionali, in una nota dei segretari generali Italo Tripi, Paolo Mezzio e Claudio Barone, esprimono solidarietà ai giornalisti siciliani in lotta per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro e specificamente a quelli del Giornale di Sicilia, impegnati in un duro scontro con editori e direzione.
 “Il fatto che il giornale sia andato in edicola per la seconda volta durante uno sciopero nazionale - dice una nota dei sindacati - e’ grave e getta un’ombra pesante su una storica testata che non aveva mai registrato simili episodi”. Secondo Tripi, Mezzio e Barone, “il tentativo degli editori e della direzione del giornale di vanificare l’azione sindacale non puo’ che generare una condizione di tensione che – sottolineano - temiamo finisca con l’avvelenare il clima sociale più generale”. I segretari di Cgil Cisl e Uil si dicono “preoccupati” per la situazione creatasi al GdS e sostengono di “non condividere il fatto che sia stato negato ai giornalisti in sciopero lo spazio per un’assemblea: un’opportunità che rientra tra i diritti sindacali”. Proprio la crucialita’ del lavoro giornalistico in cui autonomia ed etica sono principi fondamentali, proseguono, esigerebbe “tranquillita’ e una coesione tra lavoratori che in queste ore sembra compromessa al GdS”. “D’altro canto, rilevano Tripi, Mezzio e Barone, “ c’e’ da verificare se il diritto di non scioperare sia stato esercitato ledendo altri e altrui diritti”. E in fin dei conti, “meglio sarebbe stato evitare lacerazioni percorrendo con determinazione la strada della mediazione”.



SEMPRE A PALERMO, dai primi giorni di novembre,
la Provincia Regionale di Palermo ha sospeso il servizio di ufficio stampa finora affidato a sette giornalisti che con l’amministrazione intrattengono un rapporto di collaborazione, negli ultimi tempi rinnovato mese per mese. Le ragioni di tale sospensione sono state addebitate alla mancanza di fondi. Ai giornalisti attualmente impiegati è stato spiegato che per alcuni mesi non sarà possibile che l’ufficio torni a funzionare.

La circostanza appare grave perché si sospende un servizio previsto dalla legge a garanzia della trasparenza dell’attività amministrativa. Insieme con l’ufficio stampa, alla Provincia Regionale di Palermo si sospende, dunque, anche un pezzetto di democrazia e questo non può che preoccupare il sindacato dei giornalisti siciliani, che nella battaglia sugli uffici stampa è impegnato da mesi. La vicenda dimostra quanto sia urgente giungere a una soluzione globale del problema che assicuri una giusta prospettiva al precariato largamente impiegato in strutture che si sottraggono, così, al proprio ruolo istituzionale e che finiscono col diventare settori sacrificabili quando le vacche sono magre. E auspica nel contempo che si possa giungere al più presto a un sistema di regole fondato su selezioni professionali pubbliche, l’unico in grado di assicurare la giusta funzione a un ruolo cardine nella vita amministrativa e che solo giornalisti professionalizzati, autonomi e indipendenti possono garantire nel quadro del loro contratto nazionale di lavoro.
 L’Assostampa e la sezione di Palermo si impegnano a proseguire questa battaglia e si schierano a fianco dei colleghi dell’ufficio stampa della Provincia Regionale di Palermo nel quadro di una vertenza che è e rimane regionale.


 

 

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